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En-Nesyri è davvero l’uomo giusto per la Juventus? Analisi e dubbi sul possibile nuovo attaccante bianconero

di Massimo Pavan

En-Nesyri è davvero l’uomo giusto per la Juventus? Analisi e dubbi sul possibile nuovo attaccante bianconero

La Juventus è alla ricerca di un attaccante in grado di dare una svolta a un reparto offensivo pieno di contraddizioni, ombre evidenti e solo qualche luce sporadica. In questo contesto, il nome di Youssef En-Nesyri continua a circolare con insistenza. Ma il centravanti marocchino è davvero il profilo giusto per i bianconeri?

Con la vecchia dirigenza sarebbe stato un sì quasi automatico

Se fossimo stati ai tempi della vecchia dirigenza, quella capace di portare a Torino giocatori come Higuaín, Ronaldo, Tevez o altri attaccanti in grado di cambiare immediatamente il volto del reparto offensivo, la risposta sarebbe probabilmente stata positiva. All’epoca, la Juventus sapeva individuare e acquistare profili pronti, decisivi e di livello internazionale.

Oggi il contesto è completamente diverso

Nel presente, però, la situazione è molto più complessa. Valutare se l’ex attaccante del Siviglia, oggi in forza al Fenerbahçe, possa essere “l’uomo della provvidenza” per la Juventus non è affatto semplice.

Il rendimento di En-Nesyri in Turchia è stato buono ma non entusiasmante, e questo inevitabilmente solleva interrogativi. Il campionato turco è competitivo, ma il marocchino ha mostrato alti e bassi, faticando a volte sotto pressione e offrendo prestazioni non sempre all’altezza delle aspettative.

Il rischio del salto alla Juventus

Il passaggio a una piazza come quella bianconera, con un peso mediatico e una pressione decisamente superiori, rappresenta un rischio concreto. Anche se i colori sociali possono sembrare simili, la Juventus è un’altra cosa. Il pericolo è che En-Nesyri non riesca a garantire continuità e prestazioni di alto livello.

Un rischio che, come sempre, potrà essere valutato e cancellato solo dal campo e dai numeri.

Il vero problema: una dirigenza ancora senza colpi convincenti

C’è però un nodo ancora più grande: l’attuale dirigenza non ha ancora messo a segno un acquisto considerato unanimemente di valore. I nuovi arrivi hanno mostrato più ombre che luci.

Joao Mario, il peggiore finora, con pochissimi minuti giocati, Zhegrova, che ha fatto intravedere qualità interessanti ma con una fisicità che ne limita l’impiego. Openda, finito addirittura nel mirino di Spalletti, per dargli una scossa. Infine, Jonathan David, che doveva essere uno dei grandi colpi estivi e che invece si sta rivelando una delle maggiori delusioni della stagione, con tanti alti e bassi. 

Conclusione: En-Nesyri sì, ma solo a una condizione

Alla luce di tutto questo, i prossimi acquisti della Juventus devono essere quelli giusti. En-Nesyri può rappresentare un’opportunità, ma solo se sarà in grado di diventare un valore aggiunto reale per la squadra.

Ben venga il suo arrivo a patto che non si trasformi nell’ennesima zavorra per un reparto offensivo che ha bisogno di certezze, non di nuove scommesse.

@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA 


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