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Due buone notizie e due cattive

di Massimo Pavan

Dopo il turno di Pasquetta arrivano luci e ombre per la Juventus di Luciano Spalletti nella corsa alla Champions League. I bianconeri recuperano due punti sul Como, ma restano diversi aspetti da migliorare.

Juventus, due punti recuperati: segnale positivo

La prima buona notizia è proprio il passo avanti in classifica: accorciare sul Como non era affatto scontato, soprattutto considerando le difficoltà viste contro squadre come Udinese. I friulani, nonostante alcune assenze, restano un avversario ostico, e la Juventus aveva già dimostrato che si poteva faticare,ma il Como andava forte.  Il rammarico aumenta guardando ai punti persi contro Sassuolo e Lecce: occasioni mancate che oggi pesano nella rincorsa al quarto posto.

Prestazione e limiti: serve più concretezza

La squadra c’è, il gioco anche. Ma il vero problema resta la concretezza sotto porta. Anche contro il Genoa, la Juventus ha creato molto senza riuscire a chiudere la partita: un limite che rischia di diventare decisivo. Emblematico il momento di Jonathan David, sfortunatissimo: il palo colpito contro il Genoa è solo l’ultimo episodio di una stagione complicata sotto il profilo realizzativo.

Di Gregorio, possibile svolta

Tra le note più positive c’è il ritorno in grande stile di Michele Di Gregorio, decisivo con il rigore parato. Un intervento che può rappresentare una svolta psicologica, proprio come lo è stato il gol di Federico Gatti contro la Roma. La speranza è che questo episodio dia fiducia a tutto il gruppo, in un momento chiave della stagione.

Infortuni e problemi: Vlahovic preoccupa

Le notizie negative riguardano soprattutto gli infortuni. Lo stop di Mattia Perin pesa, ma può essere assorbito se Di Gregorio confermerà questo livello. Molto più delicata la situazione di Dušan Vlahović: il suo infortunio rischia di essere un duro colpo per il finale di stagione. L’attaccante era un punto di riferimento per Spalletti, e la sua assenza complica le rotazioni offensive.

Attacco da reinventare: tra David e Milik

Senza Vlahovic, la Juventus dovrà affidarsi a David e a Arkadiusz Milik. Il primo dovrà ritrovare fiducia e soprattutto concretezza, mentre il secondo ha dato segnali incoraggianti nel finale contro il Genoa. La sensazione è che servirà qualcosa in più da tutto il reparto offensivo per continuare a inseguire la Champions.

La Juventus ha dimostrato di avere qualità e organizzazione, ma ora serve continuità. Meno errori, più cinismo e maggiore gestione dei momenti chiave.

La corsa al quarto posto è ancora aperta, ma passa inevitabilmente dalla capacità di trasformare le occasioni in gol e di evitare quei cali che finora sono costati punti pesanti.

@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA