Difesa e capacità di reggere per 90 minuti, i temi di casa Juve
La Juventus ritrova certezze in difesa ma deve ancora crescere nella gestione dei 90 minuti. Contro il Bologna, i bianconeri hanno mostrato una fase difensiva solida ed efficace, soprattutto nel primo tempo, quando hanno bloccato ogni iniziativa avversaria concedendo pochissimo. Una prestazione che conferma i progressi del reparto arretrato, mostrati con Genoa e Atalanta.
Nella ripresa, però, la squadra ha abbassato il ritmo, concedendo un paio di pericolose ripartenze. Tra queste, spicca il clamoroso palo colpito da Rowe, episodio che avrebbe potuto cambiare negativamente l’esito della gara. Un segnale chiaro di come la Juventus fatichi ancora a mantenere equilibrio e concentrazione per tutta la partita.
Reggere per novanta minuti?
La sensazione è che i bianconeri riescano a esprimersi al massimo per 45 minuti, pagando poi lo sforzo nella seconda frazione. L’intensità e il volume di gioco prodotti nella prima parte finiscono per incidere sulla tenuta fisica e mentale, lasciando spazi agli avversari proprio nei momenti decisivi.
Per questo motivo, uno degli aspetti chiave su cui lavorare è la continuità: migliorare la gestione delle energie e delle fasi cruciali del match sarà fondamentale per alzare il livello competitivo.
Ad oggi, il piazzamento tra terzo e quarto posto rappresenta comunque un risultato positivo, anche alla luce dei progressi rispetto alla scorsa stagione e del ritorno stabile nelle zone alte della classifica dopo anni complicati. Tuttavia, questo traguardo deve essere solo un punto di partenza.
L’obiettivo della Juventus deve essere quello di ridurre il gap con le squadre di vertice, come l’Inter, attualmente avanti di 15 punti, e tornare a lottare concretamente per lo scudetto. Per riuscirci, servirà un ulteriore salto di qualità sotto tutti gli aspetti.
@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA