Anche McKennie può steccare una partita. Centravanti meglio di no
Anche Weston McKennie qualche volta può sbagliare una partita. Con l'Atalanta si è trasformato in Calimero, ha sbagliato tutte le scelte possibili, pure quelle più semplici. In una serata di disgrazia ci può stare, peccato che il suo rendimento - completamente sballato - abbia coinvolto praticamente tutta la squadra. Perché ha avuto occasioni praticamente in ogni quarto di partita, senza riuscire a cambiare l'andamento della stessa. Certo, se Conceicao in un minuto non avesse sparacchiato su Carnesecchi e preso la traversa...
Con i se e con i ma non si va da nessuna parte. McKennie è la sorpresa più bella di questa stagione, probabilmente la migliore anche per lui da quando è alla Juventus. Ha una nuova maturità, è il giocatore perfetto per Luciano Spalletti e non c'è nemmeno da discutere se è una scelta corretta (o meno) rinnovare il suo contratto in scadenza fra pochi mesi. Milan e Roma hanno già chiesto informazioni perché Allegri e Gasperini lo stimano molto, così come l'Inter - sempre molto attiva sul fronte svincolati - e che ha un problema tangibile sulla sinistra, visto che Luis Henrique non è stata la scelta migliore nel mercato estivo.
Ecco, quello che forse sarebbe meglio evitare è metterlo centravanti. Perché sfrutta i suoi tempi di inserimento, anche magari partendo da lontano, invece che essere marcato spalle alla porta. L'anno scorso c'era già stato questo esperimento ai tempi di Thiago Motta. Non andò benissimo.