Oreggia a RBN: "L'errore è stato fatto allontanando Szczesny. Lui avrebbe aiutato Di Gregorio"
Nell'occhio del ciclone da qualche settimana, per Michele Di Gregorio è forse il periodo peggiore mai avuto in carriera. Non perchè non avesse subito gol quando difendeva la porta del Monza, ma perchè quando sei alla Juventus tutto viene amplificato. Il suo arrivo un anno e mezzo fa per sostituire il partente Szczesny non ha mai convinto pienamente l'ambiente bianconero e non per la sua inesperienza, perchè lui era comunque uno tra i più promettenti portiere nel panorama della Serie A, ma perchè sostituire un mostro sacro come il polacco non è per tutti. L'alternanza con Mattia Perin non ha inoltre aiutato la crescita emotiva di DiGre, l'essere messo in continua competizione ed essere paragonato a chi lo ha preceduto neanche, ma difendere la porta di uno dei club più importanti d'Italia vuol dire anche questo: essere esposti e giudicati più del normale. Ne abbiamo parlato insieme al collega Vittorio Oreggia questa mattina durante RBN Cafè su Radiobianconera. "Bisogna riavvolgere il nastro e tornare alle scelte fatte da Giuntoli, ovvero allontare Szczesny e non lasciarlo magari ad aiutare nella crescita e ambientamento Di Gregorio. Non credo che lui sia il giocatore che abbiamo visto ultimamente, ma nemmeno un portiere da Juventus se si pensa a chi ha difeso la porta bianconera nel passato.
Sicuramente non è il solo, il livello si è abbassato non solo in quel ruolo, ma nell'intero organico della Juventus. Per tornare ad essere competitivi serve un mercato mirato da subito, serve un top per ogni reparto: un portiere, un centrale, un centrocampista e un attaccante L'unico già presente in rosa è Bremer".
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