Nino Ori a RBN: "Io tifo per una squadra che non ha mai detto di perdere per colpa dell'arbitro"
33 tiri contro 8 sono due numeri che continuano a far discutere. A quattro giorni dalla conclusione della sfida dello Stadium tra Juventus e Lazio, il tema legato al tanto creare senza ricevere il dovuto, lascia i tifosi pensierosi, soprattutto perchè a breve ci sarà la madre di tutte le partite: quella in casa dell'Inter. Come fare ad arginare una squadra con due contropiede ti mette ko? Come riuscire a limitare una squadra che continua a mietere vittime da dodici partite, avendone pareggiata una sola? E non è questione solo dei punti che distanziano le due squadre, perchè proprio la Juventus ha insegnato che i numeri non sono mai stati un freno: sono i 57 gol segnati contro i 41 della squadra di Spalletti ad impaurire. "Vogliamo parlare di tiri fatti dal nostro centravanti con la Lazio? Uno David e due Openda in 7 minuti più recupero" spiega Nino Ori ospite di RBN Cafè questa mattina. "E' stato più efficace Openda di David. Gicoare cosi cercando di dominare e metterci tutti davanti come facciamo sempre ad inizio partita, tutti in attacco anche chi non sa bene cosa si debba fare, non serve a niente. Se andiamo a fare questo a Milano, non andrà bene. La partita col Lecce è andata in un modo, poi col Cagliari e con l'Atalanta è riuscita ad andare ancora peggio. Ora rigiochiamo la stessa partita con l'Inter? A meno che gli avversari non siano come Cremonese o Sassuolo che quindi se la buttano dentro da soli, per vincere la partite devi fare gol. Quando non si fanno mille errori le partite si vincono, gli arbitri gli errori li fanno da sempre. Io tifo per una squadra che non ha mai detto che perde per colpa dell'arbitro".
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