.

Nava a RBN: "Locatelli? Partite come quella col Galatasaray non gliele avevo mai viste fare"

di Giulia Borletto

Manuel Locatelli ha vissuto una vita calcistica alla Juventus fatta di alti e bassi. Un arrivo fortemente voluto post vittoria dell'Europeo che però ha faticato a decollare, nonostante i cambi in panchina. Solo ora con Luciano Spalletti, il capitano bianconero ha trovato spazio e pace in mezzo al campo. Nonostante un anno fa sia stato lui ad essere scelto come l'erede di Danilo per quella fascia che ci ha messo qualche mese prima di trovare il braccio su cui fermarsi il più possibile, solo da questa stagione c'è stata la vera svolta e con chi meno te lo aspetti, ovvero l'allenatore che ti aveva escluso poco prima in occasione della spedizione europea fallita dalla Nazionale azzurra. Dal mese di novembre in avanti non si è potuto fare a meno di lui, in coppia con Thuram o anche con altri, quando è capitato che non fosse al suo posto, Locatelli è risultato essere indispensabile. E chi lo avrebbe mai detto? Ne abbiamo parlato questa mattina durante RBN Cafè, insieme a Matteo Nava, collega de La Gazzetta dello Sport. "Spesso sulla fascia ci siamo fatte tante domande, su tutte la scelta di renderla girevole da Thiago Motta. Alla fine ha vinto Locatelli: ogni tanto bisogna farsi un esame di coscienza e capire che i tecnici vedono prima di tutti certe cose. Se più allenatori gli danno fiducia, un motivo c'è.

Quando è arrivato Spalletti si pensava al rapporto non perfetto tra il capitano e l'ex ct, invece poi si è andati in una direzione più che positiva. Partite come quella in casa con il Galatasaray non l'avevo mai vista fare da Locatelli. Qualcosa ancora gli manca, ma al momento è indiscutibile come capitano. Poi anche Bremer può esserlo, anche se non parla molto in campo. Gatti? Lui è un leader carismatico, ma spesso pasticcia".

Ascolta l'intervento nel podcast


"Bortolo Mutti su DAVID" ospite a RBN CAFE
Altre notizie
PUBBLICITÀ