Morina a RBN: "Fino a due settimane andava tutto bene ma c'è qualcosa che non torna"
Le spiegazioni sono oramai difficili da trovare, le giustificazioni si sono azzerate così come i bonus: anche quelli sono terminati vistosamente. La sconfitta col Como non è stata solo una grandissima umiliazione (la Juventus non perdeva allo Stadium da marzo 2025) perchè il Como è per adesso l'unica squadra ad averla battuta sia all'andata che al ritorno, ma ha dimostrato che i passi indietro fatti dopo i tre di Istanbul ora sono diventati cinque. Luciano Spalletti l'ha detto a chiare lettere, dopo aver cercato di limitare le critiche il più possibile: "Abbiamo passato un periodo dove c'era entusiasmo e abbiamo fatto delle partite bellissime. Poi ti viene meno personalità e autostima: anche oggi abbiamo sbagliato una miriade di passaggi che i miei giocatori di solito non sbagliano perchè li conosco bene" ha detto a fine partita sabato. Ne abbiamo parlato come ogni lunedì con Ezio Morina durante la trasmissione RBN Cafè su Radiobianconera. "Fino a due settimane fa andava tutto bene, Spalletti aveva messo tutti in riga, tutti a posto. Locatelli sembrava rinato, Mckennie sembra Zico. Il problema è che giochiamo bene e non vinciamo contro Lecce, perdiamo con il Cagliari, perdiamo con l'Atalanta ma giochiamo bene, giochiamo un tempo ad Istanbul e pazienza l'assenza di Bremer a gara in corso: quella non può essere una scusa. Non può solo lui farti crollare.
C’è qualcosa che non torna, gli acquisti di mercato si fanno dopo mesi di osservazione, se penso a Openda David, Zhegrova e Joao Mario, mi sembra che ci sia poca attenzione e qualche colpa la nostra società ce l’ha. Bastava vedere bene i giocatori e si poteva prevedere, non si giudica un calciatore dalla faccia, da statistiche e dati. Non capisco perché non si possa fare come la Roma, non hanno preso Haaland o Mbappe, gli serviva una punta e hanno preso un calciatore funzionale al gioco di Gasperini che sta facendo anche bene ”.
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