Eterno su RBN: "La Juve ha lasciato punti con le piccole. Espugnare Bergamo rimette tutto in gioco"
Atalanta, Bologna e Milan, ma poi anche Hellas Verona e Lecce, prima delle ultime due partite con le grandi rivali di sempre: Fiorentina e Torino. E' questo il cammino da qui a fine stagione che vedrà protagonista la Juventus, un cammino che guardando le sfide, sembra diviso in due. Da una parte il famoso trittico di fuoco, dall'altra una serie di impegni che all'apparenza possono sembrare alla portata di una grande squadra come quella bianconera. Ma sarà davvero così? Questa Juve ci ha insegnato come spesso sia inciampata proprio davanti a partite facilmente superabili perchè giocate contro avversarie che in quanto a qualità della rosa, non possono essere viste come superiori, anzi. Ne abbiamo parlato insieme a Simone Eterno, collega di Eurosport, questa mattina durante RBN Cafè. "I punti la Juventus li ha lasciati contro le squadre piccole, nelle altre gare poi non ha sfigurato. Credo che Spalletti debba essere fiducioso, magari anche con la spinta del rinnovo e credo soprattutto che sia giusto continuare con lui: cambiare di nuovo non sarebbe stata la strada giusta. E' una decisione corretta, lui ha avuto un ottimo impatto e a prescindere da come finirà la stagione, ha messo le basi per ricostruire. Certo qualcosa in chiave mercato gli va dato per la prossima stagione. Non sarà facile, viste le ultime campagne acquisti degli ultimi anni, sia con Giuntoli che con Comolli.
Contro l'Atalanta sarà un test complicato, uno snodo decisivo per la corsa al quarto posto. Se la Juve vince e il Como perde, cambia veramente tutto, altrimenti poi serviranno una serie di incastri. Anche a livello di morale, espugnare Bergamo significherebbe affrontare poi Bologna e Milan con una consapevolezza diversa".
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