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De Gaetano a RBN: "Spalletti ha avuto da subito le idee chiare. Serve un bomber alla Higuain"

di Giulia Borletto

Come ti cambio la Juve in sei mesi. Potrebbe essere questo il titolo del film con regista Luciano Spalletti. Non è stato semplice, ci sono stati diversi intoppi, dei passi falsi che però sono sempre stati accantonati e superati. Tra questi i più clamorosi sono stati l'eliminazione dalla Coppa Italia contro l'Atalanta quella per mano del Galatasaray ai playoff di Champions o la sconfitta col Como in casa, a cui però sono seguite le vittorie che oggi mettono la formazione bianconera in lotta per il secondo posto. Tutto merito del tecnico di Certaldo? Non solo, perchè dall'altra parte c'è un gruppo che ha imparato ad ascoltare, capire i propri limiti ma anche sapere come farli diventare un punto di partenza. Abbiamo parlato del rinnovo di contratto della passata settimana all'ex CT e di molto altro, con Genny De Gaetano, collega di Agenzia Area, durante RBN Cafè su Radiobianconera. "La mano di Spalletti si vede nettamente, così come il suo apporto. Anche nei momenti più bui delle gestioni precedenti, la Juve non aveva una guida in campo, in panchina c'era precarietà. Lui può sbagliare o no, può piacere o meno, ma ha le idee chiare, ha dato una direzione in campo e nella testa dei calciatori. Il motto non è solo più fino alla fine, ma oltre la fine. 

La Juve da quando è arrivato ha giocato senza attaccanti. David per me in una situazione normale è il quarto attaccante. La Juve deve avere un bomber alla Higuian, che sa stare in area, segna in qualsiasi modo: è inutile avere chi fa i cross se non c'è nessuno capace di riceverli e farne buon uso. Un riferimento anche per chi crossa. Serve un Lewandowski o chi per lui. Kolo Muani? Non capisco l'entusiasmo per il francese, per il prossimo anno dobbiamo volere altro, almeno come titolare".

Ascolta l'intervento nel podcast


"Genny de Gaetano (Agenzia Area)" su Spalletti e Pellegrini a RBN Cafe.
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