Aprile su RBN: "L'ultima Juve che ha vinto la Coppa Italia è lontana anni luce da questa"
Era il 15 maggio 2024, finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta, minuto 4 del primo tempo: gol di Vlahovic e partita messa in sicuro da subito. Quella data segna l'ultimo trofeo alzato dai bianconeri e segna anche una crepa nella storia di successi di Massimiliano Allegri con il successivo esonero a causa delle rimostranze nei confronti della dirigenza di allora (Cristiano Giuntoli). La storia ora si ripete, ma siamo solo ai quarti, alla finale i bianconeri possono avvicinarcisi solo battendo i bergamaschi ancora una volta questa sera. "Quella Juventus è lontana anni luce da questa" ha spiegato Lorenzo Aprile, collega del Tuttosport questa mattina durante RBN Cafè su Radiobianconera. "Se vediamo l'evoluzione avuta. Ma dopo sei anni, dal dopo il primo Allegri, dopo Sarri e dopo Pirlo, questa società ha finalmente preso un allenatore che cercava. Con Sarri si era convinti di avviare una rivoluzione verso il bel gioco, con una squadra più propositiva e spigliata, ma alla fine si è vista una squadra come quella di Allegri di prima. Ha vinto lo scudetto ma non è funzionato nulla, poi c'è stato Pirlo, poi di nuovo Allegri, poi Thiago Motta, Tudor e ora finalmente hanno trovato un allenatore.
Quella partita ha segnato la fine di Allegri e aperto un mini ciclo di Motta. Questa squadra che è più o meno la stessa però, è una squadra più matura e consapevole. Giocano bene a calcio, impone il suo gioco e fa paura. La Coppa Italia resta quindi adesso l'obiettivo più concreto e realizzabile".
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