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LEONI PER..AGNELLI – Le assurde accuse dell'impunito Commisso, la risposta “non lecita” di Nedved e il “divertente” umorismo di Bonolis. E occhio a cosa c'è dietro la risposta della Juve...

di Redazione TuttoJuve

Ragazzi perdonatemi ma c'era bisogno di fare un po' d'ordine dietro tutto il teatro dell'assurdo che si è scatenato dopo Juventus-Fiorentina prima di scrivere il “Leoni per Agnelli” di questa settimana. Prima di tutto una domanda: vi sareste mai aspettati delle polemiche in coda ad una partita vinta dalla Juventus per 3-0 contro una modesta Fiorentina, al termine di 90 minuti in cui i bianconeri hanno tenuto palla per il 70% del tempo calciando in porta 8 volte e ricevendo solo 3 tentativi della Fiorentina? E invece nell'Italia ai tempi di una Juve dominante succede anche questo. Succede che a fine gara il presidente Commisso si affidi al grande classico: “Sono arrabbiatissimo e disgustato, la Juventus non ha bisogno di essere aiutata per vincere. Il secondo rigore non c’era”.

Si, stiamo parlando della stessa partita, quella finita 3-0 per la Juventus con 70% possesso palla, 8 tiri in porta e il doppio dei calci d'angolo battuti rispetto ad una Fiorentina arrivata in versione difesa e contropiede. Per il presidente della Fiorentina l'ha decisa l'arbitro, e la cosa più avvilente è  che la “strategia della distrazione” ha funzionato appieno, dal momento delle sue parole non si parla d'altro che dello scandalo italiano e non della sua squadra per la quale ha speso la bellezza di 72 milioni soltanto nella finestra di mercato appena chiusa, cifra che al netto di bonus e riscatti arriva a 90 per una squadra che si trova al quattordicesimo posto in classifica con 25 gol fatti e 32 subiti. 

E se il popolo degli anti-juventini si può scatenare contro gli odiati storici avendo tutto da guadagnare e nulla da perdere, i tifosi viola dovrebbero essere un po' più furbi e preoccuparsi della programmazione quasi fallimentare e sconclusionata della Fiorentina di Commisso piuttosto che investire il proprio presidente del ruolo di salvatore della patria e del calcio italiano, vero Corriere Fiorentino? 

Ma di che cosa stiamo parlando? Del nulla cosmico. 

Anzi, in realtà parliamo dell'incapacità manageriale in Italia di creare una risposta credibile alla Juventus, l'incapacità di investire costruendo stadi, strutture, trovando soluzioni alternative se ci si scontra con la burocrazia medievale dei Comuni, l'incapacità di avere un'idea valida da portare avanti. È questo, solo questo, che porta all'anomalia di cui parla il Corriere Fiorentino; è vero, è un'anomalia che la Juventus sia regina incontrastata in serie A da 8 anni, ma è un' anomalia figlia da una parte dell'organizzazione, lavoro e programmazione della Juventus e dall'altra parte dell'incapacità programmatica e manageriale delle possibili rivali. 

Ma i contorni della vicenda, a distanza di poche ore, sono diventati addirittura surreali quando il tentativo garbato, e giustamente irritato, del vicepresidente Pavel Nedved è stato bocciato da qualche collega, in quanto persona non adatta a rappresentare la Juventus perché in passato deferito per aver aggredito verbalmente gli arbitri. Quindi da oggi Agnelli deve evidentemente chiedere anche il permesso a qualcuno prima di scegliere chi far parlare e quindi, sempre per la stessa insensata logica, visto che oggi sono stati deferiti per atteggiamenti aggressivi verso l'arbitro nell'ordine Antognoni, Pradè e Barone, la Fiorentina non potrà mandare più nessuno a difendere il club davanti ai microfoni. Nessuno tranne il presidente Commisso, “proprio lui” (come direbbe qualcuno..). Già, perché la seconda cosa surreale è che proprio il presidente viola che ha scatenato questo insensato teatrino, e che ha platealmente accusato la classe arbitrale e il movimento calcistico italiano di irregolarità, non è stato ancora neanche multato. Sia chiaro, il provvedimento spetterebbe al Procuratore federale che però, al momento, ancora non si è espresso, e considerato che il Presidente della Figc, Gabriele Gravina, oggi ha ammesso di aver chiarito la questione con Commisso a colazione e non ci sarà nessuna sanzione, siamo davvero in un paradosso. A proposito, dopo questa famosa colazione, Commisso è tornato a parlare davanti ai microfoni, da buon narcisista accentratore, ribadendo ogni concetto già espresso. 

Praticamente come fosse il padrone incontrastato del Calcio italiano. Impunito.

Meno male che c'è Paolo Bonolis che ogni tanto ci fa piegare dalle risate con le sue “battute” sfruttando la sua platea televisiva. Una volta, caro Bonolis, può anche essere simpatica una battuta, in fondo gli juventini sono abituati e sanno anche ironizzare, ma la reiterazione è uso privato di mezzo pubblico oltre che stucchevole satira da quattro soldi. 

In chiusura è bene che i tifosi della Juventus sappiano una cosa: la Juventus ha già pagato più di tutte quello che successe nel 2006, ma chi cercherà di innescare una “calciopoli 2” troverà un club vaccinato e preparato. Okkey?

Vincenzo Marangio – Radio Bianconera 

Twitter - @enzomarangio     


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