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Atalanta-Juventus, Palladino sfida Spalletti: numeri, tattica e precedenti che fanno paura ai bianconeri

di Redazione TuttoJuve

Atalanta-Juventus, Palladino sfida Spalletti: numeri, tattica e precedenti che fanno paura ai bianconeri

La sfida tra Atalanta e Juventus accende i riflettori su un duello sempre più intrigante: quello tra Raffaele Palladino e Luciano Spalletti. I precedenti sorridono al tecnico della Dea, che ha già battuto due volte l’allenatore bianconero segnando 5 gol senza subirne.

La carriera di Palladino continua a crescere a ritmo sostenuto. Con oltre 200 punti in Serie A (201 in 128 partite tra Monza, Fiorentina e Atalanta), il tecnico viaggia a una media di 1,57 punti a gara.

Ancora più impressionante il rendimento stagionale con i bergamaschi: 40 punti in 20 partite, una media da zona Champions. Un percorso che conferma la maturità di un allenatore che, a meno di 42 anni, è già tra i più interessanti del panorama italiano.

Da novembre 2025 alla primavera 2026, Palladino ha trasformato l’Atalanta dal 13° al 7° posto. Una scalata che può continuare proprio contro la Juventus: con una vittoria, i nerazzurri si porterebbero a ridosso della zona Champions, mettendo pressione diretta anche alla Roma.

I precedenti tra i due tecnici raccontano una storia chiara: Vittoria con il Monza (2-0) contro il Napoli di Spalletti, Successo con l’Atalanta (3-0) in Coppa Italia. Cinque gol fatti, zero subiti. Le squadre di Palladino hanno sempre messo in difficoltà Spalletti, soprattutto dal punto di vista tattico.

Nel primo confronto, con il Monza, Palladino sorprese con un calcio offensivo e dinamico, basato sul 3-4-2-1 e sui movimenti dei trequartisti per liberare gli esterni. Nel secondo, con l’Atalanta, ha cambiato approccio: blocco basso, difesa compatta e ripartenze letali. Una strategia che ha annullato la Juventus e colpito in contropiede.

Possibili scenari: Mario Pasalic avanzato sulla trequarti, Falso nove con Giacomo Raspadori, Supporto del talento di Charles De KetelaerePossibile esclusione di Nikola Krstovic.

Modulo variabile tra 3-4-1-2 e 3-4-2-1, ma con un’idea chiara: sorprendere ancora Spalletti. Lo riferisce Gazzetta.


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