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Zauli: "Sono stato un pazzo a lasciare la Juve per il Sudtirol"

di Giuseppe Giannone

Intervistato da "La Gazzetta dello Sport", Lamberto Zauli, ex allenatore della Juventus Next Gen, non nasconde il rimpianto per la scelta di lasciare i bianconeri per tentare il "salto" in Serie B sulla panchina del Sudtirol: "In bianconero ho cresciuto Fagioli, Miretti, Soulé, Iling Junior, Nicolussi Caviglia, Dragusin, De Winter e Barbieri. Miretti vede il gioco dieci minuti prima degli altri, Fagioli ha il dominio assoluto del pallone. Quanto a Soulé, tanti avversari di Lega Pro a fine partita mi dicevano: 'Mister, questo è di un altro livello'.

Ho lasciato la Juve perché mi ha chiamato il Sudtirol per la Serie B e ho accettato la proposta per ambizione, nonostante Manna e Cherubini, i miei dirigenti alla Juve, persone fondamentali nel mio percorso, mi chiedessero di rimanere.Sognavo la scalata, ma al Sudtirol è tutto finito prima di cominciare, per incomprensioni. Con il senno di poi, ho sbagliato. Anzi, sono stato un pazzo: non si lascia la Juve".


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