Zauli: "Sono stato un pazzo a lasciare la Juve per il Sudtirol"
Intervistato da "La Gazzetta dello Sport", Lamberto Zauli, ex allenatore della Juventus Next Gen, non nasconde il rimpianto per la scelta di lasciare i bianconeri per tentare il "salto" in Serie B sulla panchina del Sudtirol: "In bianconero ho cresciuto Fagioli, Miretti, Soulé, Iling Junior, Nicolussi Caviglia, Dragusin, De Winter e Barbieri. Miretti vede il gioco dieci minuti prima degli altri, Fagioli ha il dominio assoluto del pallone. Quanto a Soulé, tanti avversari di Lega Pro a fine partita mi dicevano: 'Mister, questo è di un altro livello'.
Ho lasciato la Juve perché mi ha chiamato il Sudtirol per la Serie B e ho accettato la proposta per ambizione, nonostante Manna e Cherubini, i miei dirigenti alla Juve, persone fondamentali nel mio percorso, mi chiedessero di rimanere.Sognavo la scalata, ma al Sudtirol è tutto finito prima di cominciare, per incomprensioni. Con il senno di poi, ho sbagliato. Anzi, sono stato un pazzo: non si lascia la Juve".