Un mese buttato senza un centravanti? Fa niente, la Juventus punta su Spalletti anche dopo giugno, al netto del quarto posto. Sarà una scelta giusta o sbagliata?
A gennaio Luciano Spalletti ha chiesto un centravanti. Niente Mateta, niente Kolo Muani, niente Icardi. Ma con la sensazione che ci fosse una spaccatura fra alcune parti: da una parte Lucho voleva un attaccante, aveva detto di sì anche per l'argentino del Galatasaray, ma poi è arrivato dall'alto un no. Chiellini aveva partecipato a una videochiamata per capire la fattibilità dell'operazione, salvo poi fare dietrofront prima della partita vinta contro il Parma. Un qualcosa che ha influenzato anche la risposta di Spalletti. Perché questo cambio di idea? Probabilmente qualcuno gli ha suggerito di modificare il proprio percorso perché convinto delle scelte fatte in precedenza.
Tradotto: avanti con Openda e David. Risultato dopo un mese? Due pareggi e due sconfitte in campionato, eliminazione in Coppa Italia, eliminazione in Champions. Un mese buttato, il più importante della stagione, fortunatamente è arrivato Gatti all'ultimo minuto per continuare a sperare nel quarto posto a fine stagione. Però la sensazione è che qualcuno possa pagare per tutti in caso di fallimento totale. Non sarà appunto Spalletti che continuerà a rimanere in qualsiasi caso, per costruire un progetto dopo la fine della stagione.
Sarà una scelta azzeccata? Di certo c'è che gli equilibri sono sottili e possono cambiare un'altra volta, come nel corso delle ultime stagioni. Con amministratori delegati che continuano a cambiare, filosofie anche, allenatori neanche a parlarne. Intanto il mese di febbraio è passato... Se non altro torna Vlahovic. In pochi avrebbero pensato di doversi aggrappare a lui dopo avere cercato di cederlo per mesi la socrsa estate. Senza riuscirci.