Meglio vincere giocando male che perdere giocando bene. Però giocando così si rischia di non vincerne molte
L'Atalanta può essere la svolta della stagione. Perché la Juve di sabato sera è stata per larghi tratti messa sotto, difendendosi con le unghie e con i denti (e anche con un ottimo Di Gregorio, va detto) ma alla fine è riuscita a spuntarla. Da una parte si può dire che è meglio giocare male e vincere che giocare bene e perdere. Dall'altra però il rischio è che sia stato un falso positivo: se è vero che la Champions sembra un immenso ciapanò, con la Roma che ha ben altri problemi deflagrati dopo venerdì, mentre il Como è forse quella che gioca meglio ma non ha un campione davanti.
Neanche la Juventus l'ha. Jeremie Boga però è stato l'unico acquisto buono di questa stagione. Per questo motivo Damien Comolli è a rischio (grosso) anche in caso di arrivo al quarto posto. La Champions è l'unica possibilità per restare al comando, ma comunque con un potere (molto) inferiore rispetto a quello precedente. Poi bisognerà capire come si colmerà il vuoto, sicuramente ci sarà una crescita (ulteriore) di Chiellini anche in ambito mercato.
E Spalletti? È stata fatta una scelta, corretta o meno. Dal primo allenamento in estate ci potrà essere un'aria diversa, quasi certamente con diversi epurati: Cabal, David, Openda, forse Zhegrova. E Vlahovic? Vediamo se l'infortunio cambierà le carte in tavola.