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L’odio viscerale dei napoletani verso la Juventus: da dove nasce davvero? La ricostruzione e la risposta....

di Luigi Schiffo

Guardando le immagini del pullman della Juve con i vetri rotti dal lancio di pietre/oggetti da parte dei tifosi del Napoli lo scorso 7 dicembre, mi sono posto una semplice domanda: da dove arriva tanto odio, non solo sportivo? Lasciando da parte le spiegazioni psicologiche, antropologiche, storico-sociologiche (queste sono le più divertenti del tipo Savoia-Borboni o Nord-Sud con la Juve che è la squadra che ha più tifosi meridionali in Italia) che mi interessano ma fino a un certo punto, sono andato a vedere a quale questione calcistica possa risalire un sentimento tanto forte da essere per forza sedimentato negli anni.

Quand’è che Juve e Napoli sono state direttamente rivali nella lotta per lo scudetto? Non ai tempi di Maradona (tranne il secondo anno con la Juve prima e il Napoli terzo, ma lì la rivalità era Juve-Roma), perché quando l’argentino ha fatto volare i partenopei, la Juve era spettatrice nel post-Platini. E anzi, avanza un’eliminazione in Coppa Uefa 1989 con episodi arbitrali molto discutibili nella rimonta del Napoli al San Paolo (3-0 dopo lo 0-2 dell’andata a Torino). Dal 1991 fino agli ultimi anni non si ricordano particolari confronti diretti per il titolo: la Juve di Lippi aveva altre rivali, quella di Capello pure. Poi, post Farsopoli, Juve e Napoli vengono promosse insieme (con i bianconeri a +13 sui partenopei).

Gli scudetti di Conte in bianconero vedono una sola volta il Napoli al secondo posto, staccato di 9 lunghezze, come nel 2016 rispetto alla Juve di Allegri. Addirittura -11 nel 2019. Negli ultimi due scudetti del Napoli con Conte e Spalletti, la Juve è stata a guardare da lontano. E allora negli ultimi 40 anni l’unico vero scudetto conteso è stato quello del 2018: quello dei fuochi di artificio sotto il Vesuvio per il gol di Koulibaly, quello del “titolo perso in albergo a Firenze” per la famosissima “mancata seconda ammonizione di Pjanic” (in una partita in cui mancano un rigore alla Juve e un’espulsione netta all’Inter), quello dei 95 punti contro 91. Direi un po’ pochino per giustificare un odio tanto viscerale, che poi si riversa stranamente su chi si trasferisce da Napoli a Torino (come Higuain), ma non viceversa (come Conte).


E allora mi sono anche chiesto: ma se fosse stata la Juve a far rinviare una partita “per sole” in modo da giocarla in un momento più congeniale? E se fosse stata la Juve in periodo Covid l’unica a non presentarsi con una giustificazione dell’ASL per fare rinviare una partita? E se fosse stata la Juve  a chiedere la modifica delle regole per il mercato invernale in modo da poter rimediare ad errori e infortuni? E se fosse stata la Juve a comprare il capocannoniere dello scudetto con un’operazione caratterizzata da una plusvalenza chiaramente fittizia, mentre fosse stato il Napoli a essere buttato fuori dalla Champions per le plusvalenze?


La risposta che mi sono dato è che probabilmente la Juventus avrebbe dovuto sostituire il pullman con un carro armato.
 


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