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Inter-Juve, torna il derby della disparità di trattamento. Quelle verità scomode che nessuno vuole ricordare...

di Luigi Schiffo

Detto che ovviamente il gol di Koopmeiners con la Lazio non è valido perché c'è Thuram In fuorigioco a 5 o 6 metri dal portiere e salta la palla senza ostruire la visuale, mentre il gol di Dimarco con la Cremonese è valido perché c'è Lautaro in fuorigioco a 5 o 6 metri dal portiere e salta la palla senza ostruire la visuale, torna il derby della disparità di trattamento.

A partire da quello mediatico che crea il sentimento popolare su cui si basa poi la giustizia sportiva per colpire uno sì (indovinate chi) e l'altro no (indovinate chi). Se faccio come Aldo, Giovanni e Giacomo in una scena di un loro famoso film - in cui chiedevano agli avventori di un supermercato di proseguire la strofa della famosa canzone “Teorema” e puntualmente tutti la sapevano continuare (persino la vecchietta che a “è fuori dal letto” aggiunge prontamente “nessuna pietà”) - e vado in un centro commerciale a chiedere al primo che passa “Juve-Inter 1998?” sicuramente mi verrà risposto “Iuliano-Ronaldo”.

Sono passati 28 anni ma la fiammella del ricordo di un episodio al massimo dubbio è sempre tenuta abilmente e tendenziosamente accesa. Mentre l'oblio ha inghiottito episodi ben più clamorosi di senso opposto. Nello stesso campionato, all'andata (gara vinta 1-0 dall'Inter), viene ignorato un clamoroso fallo in area di West che travolge Inzaghi planandogli sulla schiena.

Anno 2002: Inter-Juve 1-1, pareggio al 95’ segnato dal portiere Toldo su sviluppi di un corner, con Buffon ostacolato e buttato a terra da un nugolo di nerazzurri. Tutto buono. Ma andiamo al 2-2 del 2004, che, per chi conosce almeno un po’ le intercettazioni di Farsopoli, è quello alla vigilia del quale il presidente Figc Carraro fa recapitare all'arbitro Rodomonti la mattina della gara il seguente messaggio (a mezzo designatore Bergamo): “Mi raccomando, che non sbagli a favore della Juventus, che poi ho le elezioni in Lega ed è un casino”. Risultato? Clamorosa espulsione negata a Toldo che stende in area Zalayeta sul rigore del momentaneo 0-2.

Supercoppa 2005, vince l'Inter 1-0, ma sullo 0-0 viene annullato per fuorigioco inesistente a Trezeguet un gol assolutamente regolare. Tra l'altro, arbitro De Santis, quello che per la Procura Federale era sodale di Moggi. Andiamo al post Farsopoli, 2011. La Juve passa 2-1 a San Siro ma mancano un rigore netto su Marchisio e conseguente espulsione di Castellazzi. Che dite? Se vado al supermercato e chiedo al primo che passa “Mi raccomando che non faccia errori…” in quanti aggiungeranno “a favore della Juventus?’.

E attenzione, ho raccontato solo di San Siro, perché anche allo Stadium (Zakaria, Danilo…) o in finale di Coppa Italia (autosgambetto di Lautaro agganciando Bonucci), ci sarebbe da divertirsi. Come si diverti’ Capello nel 2006 a spiegare a Mancini che le punizioni di seconda no, non si possono segnare di prima…


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