IL SANTO DELLA DOMENICA - LE CINQUE DOMANDE CHE AVREI FATTO A SPALLETTI E LE 5 RISPOSTE CHE AVREI VOLUTO.
Vigilia silenziosa in casa Juventus e dunque la conferenza stampa proviamo a costruirla noi, con le cinque domande che avrei fatto a Luciano Spalletti, aggiungendo le risposte che avrei voluto sentire. Come non cominciare dall’attualità e cioè dal nodo attaccante: alzando la mano per la domanda avrei chiesto al mister se En Nesyri ( o chi per lui visti gli ultimi risvolti) è una sua idea. Immaginando la risposta, siamo davvero nel pieno della fantasia perché sappiamo bene come gli allenatori non amino parlare, giustamente, dei giocatori non ancora in rosa, mi sarebbe piaciuto sentire dire: si, lo abbiamo concordato con Ottolini, perché la società sta operando in piena sintonia con il sottoscritto sia per il presente che per il futuro. E’ un giocatore che ho fortemente voluto anche per dare nuove caratteristiche al nostro attacco.
Da qui mi sarei legato, sfruttando l’assist della risposta, alla seconda domanda seguendo la traccia della parola futuro: Mister dunque il futuro è segnato, rinnoverà con la Juve nelle prossime settimane dando il via al nuovo progetto? Facile sperare nella seguente ribattuta: Si, ve lo avrei detto più avanti ma vista l’occasione posso annunciare che con la società in settimana ci siamo incontrati gettando le basi per la Juve del futuro. Adesso lavoriamo concentrandosi sulla partita ma siamo d’accordo sia sulla durata del contratto che sulla squadra da costruire. Adesso però parliamo solo del presente.
Presente che avrebbe riportato alla sfida delicatissima con il Napoli: Mister, la sconfitta di Cagliari ha compromesso il sogno, ma adesso va agguantato il quarto posto. Perché ci sono ancora sbalzi di corrente, vedi sconfitta con i rossoblù e vittoria con il Benfica? Immagino che Spalletti mi avrebbe guardato incupito roteando la penna: ma quali sbalzi mi scusi, la prestazione di Cagliari è stata buona abbiamo mancato solo la fase di finalizzazione. I ragazzi hanno risposto bene e non ho molto da rimproverare a loro. Certo serve maggiore freddezza sotto porta e più lucidità in alcune scelte, ma la strada è quella giusta. Sogno? Quale sogno? Qui alla Juve dobbiamo sempre lavorare per vincere e non ci sono sogni ma vittorie da portare a casa oggi e domani. Chiaro?
Si Mister è chiaro, ma sa qui ultimamente ci raccontavano che non esisteva l’ossessione della vittoria e che bastava un primo tempo per essere soddisfatti dunque le sue parole per noi sono musica, ma a proposito di attacco, posso chiederle se adesso con l’arrivo di una nuova punta, potremmo vedere un assetto diverso? Silenzio di qualche secondo, mimica unica e…Guardi cambiare le cose a febbraio non è semplice anche perché la squadra ha sviluppato bene determinate situazioni. Poi non è questione di moduli ma di come si interpreta il ruolo. Però si, David e En Nesyri potranno giocare assieme..
Mister un’ultima cosa per favore, lei adesso è alla Juve dopo aver vissuto esperienze su panchine che l’attuale allenatore del Napoli ha guidato. Cosa si sentirebbe di dire a Conte? E qui nessuna esitazione.. Rispondo con una battuta semplice: non si abbandona mai una squadra il 14 luglio a ritiro iniziato e non lo si fa ancor di più se si dice di amare tale squadra.
La conferenza è finita, andate in pace…