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Giorno dopo giorno mancano gli acquisti che vorresti fare

di Andrea Losapio

Breve, brevissimo editoriale perché della Juventus si è detto tutto. Spalletti straordinario, situazioni che si susseguono, forse niente Scudetto ma almeno quarto posto che deve essere agguantato nonostante un campionato - molto - più difficile rispetto a quello precedente perché nessuna squadra stecca fra le grandi (Atalanta a parte) e il Como dà qualche problema esattamente come potrebbe succedere con i bergamaschi. Il Milan non è nono, Juric non è tecnico della Roma, varie ed eventuali.

L'unico appunto che si può fare, nel momento attuale, è che prima cerchi di prendere Mateta. Il risultato è un no perché serve l'obbligo di riscatto da parte di una squadra quindicesima in classifica. Come se il Genoa dicesse di no per Sebastiano Esposito, ma questo è un altro problema. Certo, Mateta è nazionale francese ed Esposito solo il fratello di Pio, ma questo sarebbe un discorso differente. Poi vai in Turchia, al Fenerbahce, club che non vince il campionato turco e che sta giocando l'Europa League, chiedi En-Nesyri e lui si permette di dire di no. Certo, i soldi sono larga parte del problema di un professionista, ma qualcuno dovrebbe far capire che la Juventus vale un pochino in più di milioni spalmati in anni.

Quindi, insomma, siamo rimasti a una settimana fa. Con un ultimatum scaduto, con Mateta che chiede di essere ceduto, con En-Nesyri che forse rimane al Fenerbahce, forse no. Un pochino di confusione c'è, con la speranza che Spalletti possa fare di meglio. Anche se dopo il tre a zero con il Napoli è anche difficile chiedere miracoli.


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