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Le pagelle di Udinese-Juventus 0-3: il tandem Vlahovic-Chiesa subito in gol, Cambiaso stupisce. Rabiot subito in palla, Weah un po' in ombra

di Martino Cozzi

Szczesny 6: dalle sue parti non arrivano grandissimi pericoli, ma quando l'Udinese calcia lui si fa sempre trovare pronto. Decisiva la doppia parata nel finale: un gol poteva far vivere un finale più complicato ai bianconeri. 

Danilo 6: la prima partita ufficiale con i crismi di capitano non si scorda mai. E lui onora ancora una volta la maglia. Prova solida del brasiliano, che tiene a bada gli attaccanti dell'Udinese senza soffrire troppo. Nel finale accusa qualche crampo per la stanchezza, ma finisce la partita senza problemi. 

Bremer 6: avvincente il duello prima con Beto e poi con Success. Fa valere tutta la sua fisicità, anche se qualche volta arriva in ritardo e viene anticipato dall'attaccante friulano. Per il resto, si comporta bene anche in fase di costruzione portando a casa una prestazione positiva. 

Alex Sandro 6: prova disciplinata anche la sua. Sbaglia poco e niente in fase difensiva, cerca qualche imbucata interessante in fase di costruzione. Controlla bene le avanzate di Thauvin, che non gli creano quasi mai grandi problemi. 

Weah 6: il suo precampionato aveva esaltato molti tifosi bianconeri, ma oggi è stato meno brillante del solito. Forse anche perché la Juve attacca poco sulla destra, visto che Chiesa tende spesso ad allargarsi sul lato opposto. Nel complesso una buona prova, ora ci si aspetta qualche lampo in più (dal 46' McKennie 6: qualche buona progressione in fase offensiva, sempre attento in fase difensiva. Impatto positivo sulla gara). 

Miretti 6.5: che inizio di stagione. E' da inizio giugno che ha le valigie in mano, ma Allegri lo schiera titolare e ripaga la fiducia. Fondamentale nella fase di pressing, che porta i bianconeri a recuperare più volte la palla nella metà campo dell'Udinese, lucido nelle scelte con la palla. Resterà? (dal 46' Fagioli 6: entra per gestire la palla e lo fa bene. Si rende autore di qualche suggerimento interessante. Sta tornando anche lui dopo l'infortunio).

Locatelli 6: partita in ombra dell'ex centrocampista del Sassuolo, che però si rivela fondamentale nel mantenere gli equilibri a centrocampo. Tocca meno palloni del solito, ma si fa trovare sempre al posto giusto. Con una Juve più aggressiva, la sua abilità in fase di schermo sarà fondamentale. 

Rabiot 6.5: nonostante non abbia lavorato inisieme ai suoi compagni durante la tournée negli Stati Uniti, il francese è già in palla. Domina fisicamente a centrocampo, si fa sempre trovare pronto in area di rigore e il gol del 3-0 che chiude la gara ne è la dimostrazione. E' rimasto per amore della Juve, quest'anno è chiamato a un ulteriore salto di qualità. 

Cambiaso 7: ma che ruolo fa? Esterno, mezz'ala e a volte trequartista. Se in precampionato era stato uno dei migliori, questa sera ha confermato quanto di buono fatto vedere in questo inizio di stagione. Viene spesso a giocare nella zona centrale aprendo così la corsia di sinistra a Chiesa, serve un assist meraviglioso per Rabiot (dal 70' Iling-Junior 6: Allegri lo mette in campo per dare freschezza alla squadra e lui si rende autore di alcuni strappi importanti). 

Vlahovic 6.5: tanta voglia di riscatto. Dopo una stagione compliacata e le numerose voci di mercato, l'attaccante serbo manda subito un messaggio: rigore perfetto e vantaggio consolidato. Sta crescendo sia fisicamente sia in fase di copertura della palla, caratteristica sulla quale Allegri sta lavorando sin dal suo arrivo. Da un suo assist nasce il vantaggio bianconero (dall'85' Yildiz sv).

Chiesa 7.5: adesso lo possiamo dire, è tornato! Dopo una stagione di alti e bassi, ma una preseason giocata a buon livello, la stella di Federico Chiesa infiamma subito la notte di Udine. La sua rasoiata, carica di voglia di riscatto, apre il campionato bianconero. E' una spina costante nel fianco della difesa dell'Udinese, che cala con il passare dei minuti (dal 78' Milik sv).

Allegri 6.5: in precampionato la sua squadra aveva fatto vedere cose interessanti, che vengono riproposte anche sul campo dell'Udinese Arena. Nel complesso può ritenersi soddisfatto di quanto visto in campo: la Juve ha segnato nel primo tempo, chiudendo di fatto la partita, e gestito nella ripresa, cosa che negli ultimi anni non gli era quasi mai riuscita. Buona la prima. 


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