.

Gli eroi in bianconero: Corrado GRABBI

di Stefano Bedeschi

Nasce a Torino il 29 luglio 1975; nipote di Giuseppe, giocatore juventino degli anni Venti, cresce nella squadra bianconera, facendo tutta la trafila delle squadre giovanili. Diventa anche capitano della Primavera, nella quale sta muovendo i primi passi Alessandro Del Piero. Nella stagione 1994-95, Lippi lo promuove in prima squadra ed il suo esordio in Serie A non tarda ad arrivare; è l’11 dicembre 1994 e la Juventus è di scena allo stadio Olimpico di Roma, contro la Lazio. La Juventus è sotto di un goal, quando viene espulso il laziale Cravero, autore di un bruttissimo fallo; Lippi ha un colpo di genio, toglie un difensore (Carrera) ed inserisce Ciccio. La Juventus si trasforma; pareggia Del Piero dopo un minuto e, nel secondo tempo, prima Marocchi eppoi lo stesso Ale (con uno splendido goal, uno di quelli che verranno chiamati alla Del Piero) portano la Juventus sul 3-1. A nove minuti dalla fine, Corrado viene lanciato da solo contro Marchegiani; con una freddezza da consumato bomber, Ciccio mette la palla in rete, realizzando la sua prima rete in serie A. Poi, ci saranno i goal laziali di Casiraghi e di Fuser, ma la Juventus riuscirà ad espugnare lo stadio Olimpico, iniziando una favolosa cavalcata che la porterà a vincere lo scudetto.
Grabbi viene schierato anche nella partita successiva, contro il Genoa; la sua prestazione è buona ma non riesce a segnare. Scenderà in campo anche in Champions League, contro gli austriaci dell’Admira Waker ed in Coppa Italia, sempre contro la Lazio. Alla fine di quella stagione, viene ceduto alla Lucchese con la quale totalizza 76 partite e realizza 8 goal; comincia così, un lungo girovagare, che lo vede prima al Chievo (2 goal in 18 presenze), e poi al Modena. Con la compagine emiliana segna 58 reti in 70 partite, convincendo la Ternana ad acquistarlo; in Umbria realizza 61 goal in 84 partite, confermando le sue grandissime qualità di realizzatore.
Nel luglio 2001 è ceduto al Blackburn Rovers per 6.750.000 sterline, ma non riesce ad integrarsi; gioca, infatti, solamente una partita, nella quale riesce a realizzare una rete. Al termine di quel campionato è girato in prestito al Messina, in Serie B, ma anche qui non è in grado di esprimersi sui livelli precedenti, segnando solamente 4 goal in 12 partite. La squadra siciliana, però, riesce a salvarsi all’ultima giornata, grazie a due goal di Ciccio che permettono al Messina di battere il Crotone per 2-1. Nel 2003, il Blackburn lo cede a titolo definitivo all’Ancona, facendo terminare in questo modo, la sua infelice avventure inglese.
Nel settembre 2005 Grabbi passa al Genoa, contribuendo alla promozione della squadra ligure dalla Serie C1 alla Serie B. Le sue prestazione con la maglia del “Grifone” sono condizionate dalle sue precarie condizioni fisiche, tanto che pensa addirittura al ritiro; ma il grande affetto dei tifosi genoani e l’appoggio di tutta le squadra, lo fanno tornare sui propri passi. Nel gennaio 2007 passa all’Arezzo, dove ritrova l’ex compagno juventino Conte, ma scende in campo poche volte e non riesce ad evitare che la compagine aretina retroceda in Serie C1.

 

 


VISITA IL BLOG DI STEFANO BEDESCHI
Acquista il libro su DEL PIERO scritto da Stefano Bedeschi
Acquista il libro "Il pallone racconta" scritto da Stefano Bedeschi
Altre notizie
PUBBLICITÀ