Vlahovic-Juve, prove di rinnovo
Vlahovic-Juventus, prove di rinnovo: apertura sul futuro ma serve il taglio dell’ingaggio
La Juventus e Dusan Vlahovic tornano a parlarsi. Alla Continassa è andato in scena un primo contatto sul futuro dell’attaccante serbo, in scadenza a giugno. Un confronto non banale, che riapre uno scenario fino a poche settimane fa complicato: la permanenza in bianconero è possibile, ma a una condizione chiara — ridurre lo stipendio.
Incontro alla Continassa: apertura di Vlahovic
Prima della trasferta contro la Roma, Vlahovic — insieme al padre Milos — ha incontrato l’ad Damien Comolli e Giorgio Chiellini. Un summit esplorativo per capire margini e volontà reciproche.
Il numero nove ha assicurato di non aver preso impegni con altri club (tra le pretendenti si muovono top europee) e ha manifestato disponibilità a restare alla Juventus. Un’apertura importante dopo il gelo di fine estate.
Nodo stipendio: da 12 a 7 milioni?
Il punto chiave resta economico. L’ingaggio previsto per il 2025-26 sfiora i 12 milioni netti: cifra ritenuta fuori parametro dalla nuova politica societaria. La Juventus è pronta a trattare, ma su basi diverse, in linea con il nuovo corso salariale — circa 7 milioni, come nel recente accordo con Kenan Yildiz.
Tradotto: la permanenza dipenderà dalla disponibilità di Vlahovic e del suo entourage a rivedere sensibilmente le richieste. Senza questo passo, sarà difficile arrivare alla fumata bianca.
Spalletti spinge per la conferma
L’allenatore Luciano Spalletti stima il centravanti serbo e vede nella sua permanenza un tassello fondamentale del progetto tecnico. Dopo i rinnovi di Yildiz e McKennie, trattenere Vlahovic darebbe continuità e identità alla nuova Juventus.
Intanto il bomber accelera il recupero: dopo oltre tre mesi di stop, rientrerà gradualmente in gruppo e potrebbe tornare tra i convocati già contro il Pisa. Più probabile un impiego, seppur gestito, nella successiva trasferta di Udine. Lo riporta Gazzetta.