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TJ - Il giro delle sette chiese dell'agente di Vlahovic non porta niente

di Andrea Losapio

Darko Ristic, l'agente di Dusan Vlahovic, ha parlato con quasi tutti i club più importanti d'Europa. Il responso non è quello che il serbo si sarebbe aspettato in questo momento della sua carriera: nessuno ha messo sul piatto un'offerta di altissimo livello, tanto più che diversi club si sono defilati quando hanno capito le richieste. Un bonus alla firma importante - più di quello di David, quantificato in 15 milioni solo pochi mesi fa - e poi uno stipendio altissimo, intorno ai 10-12 milioni. Per quello che ha fatto vedere nel suo ultimo anno e mezzo, Vlahovic non vale quei soldi per la Juventus ma, più che altro, per nessuno.

Ci sono due club che rimangono fortemente interessati. Il Barcellona, perché dovrà sostituire Lewandowski. E il Milan, ma non c'è chiara comprensione di quello che sta succedendo in rossonero. Massimiliano Allegri è il suo primissimo sponsor - un po' come quanto capitato con Rabiot in estate - e l'idea di prendere Mateta sarebbe costata circa 67 milioni. Cioè tre anni di contratto di Vlahovic con i 23 lordi che guadagna ora, senza avere una certa resa.

Di qui le voci di un possibile rinnovo. La distanza però sembra davvero molto alta, sebbene sarebbe un investimento pari alla metà dei primi quattro anni e mezzo del serbo fra acquisto a 75 milioni, bonus, commissioni accessorie e i vari stipendi comminati. Difficile trovare un attaccante dello stesso livello a meno di 60 milioni più, appunto, un ingaggio competitivo.


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