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Mercato Juventus, svolta Mateta: chiesta la cessione al Crystal Palace

di Redazione TuttoJuve

Mercato Juventus, svolta Mateta: chiesta la cessione al Crystal Palace

Bianconeri in attesa, alternativa En-Nesyri sempre calda

Il mercoledì dell’ultimatum è passato, ma il futuro di Jean-Philippe Mateta entra ora nella fase decisiva. L’attaccante francese ha infatti chiesto ufficialmente al Crystal Palace di essere ceduto, dopo aver comunicato al club inglese di avere un accordo di massima con la Juventus in ottica futura.

Mateta ha chiarito anche le sue preferenze: nessuna apertura a destinazioni esotiche come l’Arabia Saudita, ma solo Premier League o Serie A. Le opzioni reali diventano quindi due: Juventus o Aston Villa.

Juventus o Aston Villa: la situazione economica

L’Aston Villa resta in corsa, ma la sua proposta è economicamente più bassa rispetto a quella bianconera e prevede una contropartita tecnica. La Juventus, dal canto suo, mantiene i contatti con il Crystal Palace, ma non ha intenzione di rilanciare in modo significativo.

A Torino non vogliono una telenovela di mercato: la dirigenza è pronta a decidere in tempi brevi se affondare il colpo per Mateta oppure virare definitivamente su Youssef En-Nesyri.

L’alternativa En-Nesyri: Fenerbahce più morbido

L’attaccante marocchino del Fenerbahce rappresenta l’alternativa principale. Il club turco si è mostrato più flessibile e potrebbe accettare un prestito molto oneroso, a patto che venga coperto interamente l’ingaggio, pari a circa 5 milioni di euro lordi per sei mesi.

Un’operazione costosa, ma che garantirebbe alla Juventus maggiore libertà in vista dell’estate, soprattutto considerando che non peserà più l’enorme stipendio di Vlahovic (circa 23 milioni lordi annui) e che la qualificazione in Champions League resta uno snodo cruciale per il futuro.

Formula Mateta: nodi su obbligo e valutazione

Il Crystal Palace preferirebbe un prestito con diritto di riscatto, che diventerebbe obbligo in caso di qualificazione alla prossima Champions. Le richieste inglesi, però, sono legate anche a condizioni sportive (posizione finale in classifica o numero di presenze da marzo in poi), fattori che potrebbero portare a uno sconto sugli oltre 30 milioni inizialmente richiesti.  Questo secondo Corsport.


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