Juve, chiuso il caso Icardi
Juventus, chiuso il caso Icardi: Chiellini e Spalletti frenano. Kolo Muani resta il primo obiettivo
Il capitolo Mauro Icardi è già chiuso. A metterci il sigillo definitivo è Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus:
«Di più, mi sento di escludere questa operazione. Sugli altri nomi siamo in attesa, se riusciamo bene, altrimenti abbiamo già giocatori a disposizione. Tra un mese e mezzo tornerà Dusan».
Parole che archiviano una domenica intensa di voci e suggestioni di mercato. In serata arriva anche la conferma di Luciano Spalletti, ancora più diretto:
«È un bravo ragazzo, ma non lo vogliamo».
Il retroscena: contatti reali, ma affare durato un giorno
Eppure qualcosa c’è stato. L’“intrigo Icardi” è durato pochissimo, meno di 24 ore, ma non è stato solo fantasia. L’ex Inter è stato sondato concretamente dalla Juventus, con l’ipotesi di un contratto di sei mesi più un’opzione per un altro anno, legata al raggiungimento del quarto posto e quindi alla qualificazione alla Champions League 2026-27.
Spalletti aveva inizialmente aperto all’operazione, nonostante i trascorsi, e lo stesso Icardi aveva dato una disponibilità di massima, pur avendo in passato confidato di sentirsi interista e poco incline a scegliere Juventus o Milan in Italia. I tempi però cambiano e il flirt, almeno per qualche ora, è sembrato possibile.
Il nodo Galatasaray e la richiesta da 15 milioni
A far saltare tutto sono stati i “conti senza l’oste”. In Turchia le regole sono chiare, soprattutto se all’orizzonte c’è una possibile sfida diretta in Champions League. Il Galatasaray, preso atto dell’interesse bianconero, ha fissato il prezzo: 15 milioni di euro.
Una cifra considerata fuori portata dalla Juventus, che non intende investire somme simili per un giocatore in scadenza a breve. Da qui il rapido raffreddamento della pista e l’epilogo definitivo. Questo secondo Corsport.