Bologna, contatti con Juve e Roma per Openda e Ferguson
Il Bologna si trova davanti a un nodo di mercato complesso, che ruota attorno a Thijs Dallinga, oggi il giocatore rossoblù più attenzionato da club stranieri. L’attaccante olandese - riferisce il Corriere dello Sport - è seguito da società di Ligue 1, Bundesliga, Liga ed Eredivisie, ma nonostante l’interesse diffuso, la sua posizione resta tutt’altro che definita.
Il motivo è duplice. Da un lato, il Bologna non esclude una cessione — preferibilmente con la formula del prestito con obbligo di riscatto, ma valuterebbe anche un diritto — anche alla luce di prestazioni non sempre incisive. Il gol segnato contro il Celtic ha ridato ossigeno alla squadra, ma non ha cancellato le difficoltà dell’attaccante nel trovare continuità e presenza in area di rigore.
Dall’altro lato, però, emerge il vero problema: trovare un sostituto all’altezza. In Italia le alternative sono pochissime, mentre all’estero i centravanti di livello sono blindati oppure cedibili solo a fronte di investimenti immediati e formule vincolanti. Una situazione che frena qualsiasi decisione definitiva.
Il direttore tecnico Sartori e il direttore sportivo Di Vaio restano quindi in attesa di un’occasione favorevole da cogliere prima della chiusura del mercato. A metà settimana sembrava potersi aprire uno spiraglio: Lorenzo Lucca aveva dato segnali di preferenza al Bologna, addirittura davanti al Nottingham Forest. Una situazione che ricordava quanto accaduto nell’estate 2022, quando lo stesso Lucca aveva inizialmente scelto i rossoblù salvo poi virare sull’Ajax, con tanto di visite mediche già programmate all’Isokinetic.
La storia si è ripetuta: tra mercoledì e giovedì notte l’attaccante ha scelto ancora una volta l’estero, questa volta la Premier League, lasciando il Bologna a mani vuote per la seconda volta.
A questo punto, le piste interne al campionato si riducono drasticamente. Restano aperti solo alcuni dialoghi: con la Roma per un possibile prestito di Ferguson e con la Juventus per Openda, ma solo nel caso in cui le rispettive squadre decidessero di liberare spazio in attacco mettendo a disposizione nuovi rinforzi per Gasperini e Spalletti.