Zero tiri, poca adrenalina
Zero tiri e poca adrenalina
Cinque cambi rispetto alla vittoria contro il Napoli: una rivoluzione che Spalletti non aveva mai osato prima. Il contesto lo permette, il calendario non concede pause e la sfida di Monaco non è da dentro o fuori. Ma l’esperimento fallisce subito.
La leggerezza mentale si trasforma in superficialità generale: errori in serie di Perin, Kelly e Thuram spalancano al Monaco la possibilità di colpire già dopo un minuto. Akliouche ringrazia, Perin rimedia più avanti, ma la sensazione è chiara: la Juve non ha mordente.
I bianconeri sono lenti, scarichi, innocui. Non tirano mai in porta nel primo tempo, quando un gol li avrebbe spinti virtualmente nel G8. Openda sbatte contro Zakaria adattato centrale, Koopmeiners vaga in cerca di un ruolo, Cabal non incide. Miretti dura appena un tempo. La parola chiave resta una: prevedibilità.
Monaco in controllo, Juve senza idee
Sugli spalti del Louis II ci sono il principe Alberto e John Elkann, ma in campo lo spettacolo non arriva. Il Monaco controlla, punge a sprazzi, la Juventus osserva senza mai davvero reagire. I “nuovi” vengono richiamati uno dopo l’altro, Openda resta l’unico superstite più per necessità che per efficacia. Lo riporta Gazzetta.