Zazzaroni: "L'assenza di Bremer ha condizionato la Juve. Il mercato è stato fallimentare, serviva un difensore"
Il direttore de Il Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni ha parlato ai microfoni di TMW Radio, durante Maracanà.
Che ne pensa del duro ko in Champions della Juve?
"Bella intensità nel primo tempo, poi l'assenza di Bremer la condiziona in maniera incredibile. A Istanbul le hai prese di brutto. Il calcio è questo alla fine, basta che si infortuni un calciatore e uno si faccia cacciare e il lavoro crolli".
Juve, Champions a rischio ora?
"Ha delle origini, ossia un mercato fallimentare, dove non sono intervenuti in difesa, sapendo che Bremer doveva recuperare. Hai deprezzato Gatti, visto che è riserva ora, se non hai Bremer però succede come ieri. Hai preso tanti esterni, cosa te ne fai di Boga? Hai tanti giocatori che ti danno pochissimo. Ripercussioni? Non so. Nel primo tempo mi era piaciuta molto. 11 contro 11 poteva anche vincerla...A rischiare in quella lotta dico che se la giocano Juve e Roma. E lo scontro diretto darà già una prima indicazione".
Come vede l'Inter col Bodo?
"Tutti dicono grandi difficoltà sul quel sintetico, può essere che sia così. A me sembra una squadra talmente quadrata, che ha due cambi eccezionali davanti. Mi sembra difficile che persa, anche se a Bodo hanno perso in tante".
E sulle dichiarazioni di Chivu?
"Si è accorto subito che sabato ha detto qualcosa fuori luogo, poi gli è capitato quella cosa in partita...le ultime dichiarazioni e i moralisti? Ci saranno sempre, i social sono pieni di giudici, pm, che giudicano tutto. E' aria fritta dire certe cose, sono frasi di circostanza quando non sai come uscire da certe cose. Vuoi ridurre le simulazioni? Intervieni col VAR, li squalifichi e multa da 100mila euro. E' evidente che in un gioco il bluff è previsto, ma è previsto anche un giudice che può intervenire. Se passi sopra le simulazioni, il calciatore simula".
Chi l'ha sorpresa negativamente in questo caso?
"Bastoni e l'esultanza. Chivu ha capito secondo me l'errore e non farà più dichiarazioni di questo tipo. Ha il suo interesse, vuole tenere un certo equilibrio nello spogliatoio. Marotta ha perso un'occasione per stare zitto. Non può fare il tifoso e tirare fuori certi precedenti. C'è la cultura dell'interesse personale nel cacio, ognuno pensa per sè e per i propri colori. A ogni vantaggio che avrà, tirerà fuori i vantaggi degli altri. E non cambieremo questa cultura".
Quale il nuovo fenomeno?
"I vuoti allo stadio dei tifosi di Torino e Lazio. Ci rimettono ma sono contro una certa gestione e lo dimostrano nella maniera più civile al mondo".
Che ne pensa del progetto stadio della Lazio?
"Non credo più a queste cose. Quando vedrò la posa della prima posa, anche della Roma, allora ragionerà in termini positivi. La presentazione di stadi che poi vengono bloccati...in Italia è sempre così, ci sono sempre problemi e non facciamo nulla. Lotito? Gli credo che non voglia vendere. Tutte le voci di fondi o altro? Non ha intenzione di vendere, è un dato di fatto".
Come vede il ritorno di Totti alla Roma?
"Dipende che ruolo avrà. Non credo sia non tecnico. Non puoi farne a meno nell'anno del centenario. Francesco è la Roma finchè cammina".