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Vocalelli: "Conte è l'uomo giusto per rifondare l'Italia, ecco perché in quattro motivi"

di Rosa Doro

Nel suo editoriale per La Gazzetta dello Sport, Alessandro Vocalelli ha parlato della candidatura di Antonio Conte come nuovo ct della Nazionale: "l problema del calcio italiano, ed è scontato, non si risolve soltanto con un nuovo ct. Anche perché, come ha sottolineato Gravina nel documento che avrebbe dovuto presentare alla Camera, ci sono mille problemi da affrontare e risolvere.  Certo, esistono altre candidature autorevoli e rispettabili. Ma quella di Conte ct sarebbe davvero una soluzione di primissimo livello. Per quattro motivi fondamentali. 1) L’entusiasmo. Perché allenare la Nazionale è un incarico di grande prestigio, ma — va detto — c’è chi preferisce guadagni ancora più sostanziosi in un club e soprattutto la possibilità di orientare nelle scelte il proprio destino. 2) L’esperienza. Intesa come curriculum generale, ma anche nello specifico da ct. Un ruolo che Conte conosce bene, per averlo svolto con successo per due anni. ) L’attitudine. Spesso si tende a fare una netta differenza tra allenatore e selezionatore. Conte da questo punto di vista è una sintesi quasi perfetta. Lo ha dimostrato da ct e lo dimostra anche nei club, perché è capace di esaltare il momento positivo di ogni calciatore, riconoscendo il valore dello stato di forma. In un piano, è ovvio, collaudato e oliato, in cui ci sono priorità riconosciute. 4) L’ambizione. A 57 anni Conte continua ad essere un ambizioso, uno che - malgrado i successi già conquistati - si mette sempre alla prova. Dopo aver vinto tre scudetti, con la Juve, l’Inter e il Napoli, cosa potrebbe spingerlo — più della voglia di restituire all’Italia un ruolo da protagonista — a dare il 110 per cento dopo tre fallimenti Mondiali? Con accanto Lele Oriali: uno che tra l’altro di Mondiali se ne intende". 


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