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Torchia: "La Juve deve aprire un ciclo vincente. Bremer? Valore da 60 milioni”

di Marta Salmoiraghi

Intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera durante “Rassegna Stramba”, l’agente sportivo Davide Torchia ha toccato diversi temi, dalla Nazionale al mercato fino alla situazione della Juventus.

Sulla sfida decisiva dell’Italia contro la Bosnia ed Erzegovina, Torchia ha commentato: “È una parentesi che interessa, siamo tutti tifosi dell’Italia. Quando però si ferma il campionato, manca sempre qualcosa”.

Parlando di mercato e programmazione, ha ridimensionato l’ipotesi di una rivoluzione totale: “Cambiare 8-9 giocatori su una rosa di 25 sarebbe clamoroso, non credo accadrà. L’Italia, quando ha vinto, si è sempre basata su gruppi consolidati nel tempo. Lo stesso vale per i club: chi costruisce una base solida parte avvantaggiato”.

Sulle ambizioni bianconere e le richieste di Luciano Spalletti: “È comprensibile chieda rinforzi. Un club come la Juventus non può limitarsi a puntare al quarto posto: deve aprire un ciclo vincente. Arrivare secondi lottando fino alla fine è diverso dal restare stabilmente fuori dalla corsa al titolo. Serve uno step superiore, e lo sanno anche i dirigenti”.

In merito alla corsa Champions, Torchia ha citato anche il Como: “Ha l’entusiasmo dalla sua, ma alla prima difficoltà potrebbe non avere gli strumenti di un grande club. La Juventus, invece, è abituata sia alle tempeste sia alle acque calme. La classifica dice che non sarà una lotta semplice né scontata”.

Sul giudizio alla stagione: “Non guardo solo ai risultati, anche se alla fine contano. La squadra è cambiata molto ed è stata altalenante. Senza Champions bisognerà capire come ricostruire, anche in base alle risorse economiche disponibili”.

Infine, sulla possibile cessione di Gleison Bremer: “Una valutazione intorno ai 60 milioni può essere giusta. I Mondiali incidono molto sul mercato, soprattutto per un giocatore che può mettersi in mostra con il Brasile. Inoltre, con tanti calciatori in scadenza, l’offerta aumenta e i prezzi tendono ad abbassarsi”.


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