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Tarallo (La Verità): "Conte all’80% resterà al Napoli anche nella prossima stagione"

di Redazione TuttoJuve

A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità. Di seguito, un estratto dell'intervista. 

Cosa possiamo dire della trasferta a Genova del Napoli? 

“Epica, davvero epica. Lo è anche per chi è ancora in corsa, almeno matematicamente, per il campionato. È vero, l’Inter quest’anno sembra non perdere un colpo, però questa è stata una dimostrazione enorme di carattere, forza e compattezza. È una squadra che ha mostrato tutte le sue virtù. Anche perché c’è stata una rimonta emotiva importante dopo gli errori di Buongiorno, che ora va recuperato. La priorità assoluta, secondo me, è il recupero mentale, lì c’è stato chiaramente un problema di concentrazione.” 

Da cosa nasce secondo lei questo problema di Buongiorno? 

“Non so dire con certezza da cosa nasca. Il fatto che inizino ad accumularsi errori da parte di un giocatore il cui valore non si discute può indicare che stia attraversando un momento difficile. A volte dimentichiamo che sono uomini, con una vita privata e una famiglia. Non so cosa stia vivendo, ma va recuperato. Per fortuna la vittoria è servita anche a lui, se il Napoli non avesse vinto, quegli errori sarebbero rimasti nella storia in modo molto più pesante.” 

Cosa ci portiamo di positivo da questa partita, oltre ai tre punti? 

“Ci portiamo la conferma di un gruppo sano e compatto, che lotta fino alla fine e che segue il proprio allenatore. Conte ha portato la squadra a un livello altissimo di determinazione mentale. Inoltre, il campionato resta ancora aperto, quasi a tutto. Ma bisogna anche iniziare a capire che tipo di futuro si vuole costruire, soprattutto con l’allenatore. Secondo me è il momento di capire se Conte ha intenzione di legarsi al Napoli per un periodo lungo e se affidargli pienamente anche la gestione del progetto tecnico e del mercato. Il mercato si programma già ora e bisogna sapere se si va avanti insieme o se le strade si divideranno, perché questo cambia tutto.” 

Secondo lei, se dovesse darmi una percentuale, quanto è probabile che Conte sia ancora l’allenatore del Napoli nella prossima stagione? 

“Conte all’80% resterà al Napoli anche nella prossima stagione. Il momento più difficile, calcisticamente parlando, è stato l’anno scorso. Ora non vedo grandi alternative né per il Napoli né per lui. Non credo che il prossimo anno in Serie A ci saranno grandi cambi di allenatori. Lo vedo molto dentro questo progetto, sta bene in città, sta bene la sua famiglia, sta bene lo staff. Però bisogna evitare la formula del ‘facciamo un altro anno e poi vediamo’. Serve un progetto a lungo termine, che dia stabilità al club e che vada oltre i risultati immediati e gli umori del momento, sia dell’allenatore sia del presidente.” 

Un ascoltatore, dopo aver letto le parole di Lorenzo Lucca, ci scrive: “Forse non ci siamo accorti di avere avuto Dio a Napoli”. Come commenta?

“Lucca ha scritto quella frase dopo il gol della bandiera con la sua nuova squadra, si riferiva a quello. Ha scritto ‘Perdonali perché non sanno quello che fanno’. Siamo un po’ nel mistico, sì. Ma lui è sempre stato un personaggio particolare. Sinceramente sorvolerei, è una battuta che non aggiunge nulla. Il Napoli deve pensare a sé stesso, non a Lucca.” 

Giusto sostituire Giovane dopo appena trenta minuti? 

“Quando ci sono le espulsioni cambiano tutti i piani. È successo a tanti grandi giocatori, anche Baggio, per dire, è stato sostituito per lo stesso motivo. In quelle situazioni devi fare scelte immediate, anche dolorose.” 


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