Simonelli: "Che l’Italia non vada ai Mondiali è un danno enorme per il Paese. Sugli stadi..."
Ezio Simonelli, presidente di Lega Calcio Serie A, è intervenuto dal palco dell’evento Il Foglio a San Siro, soffermandosi sul rapporto tra club e Nazionale. Ecco le sue parole riprese da TMW: “È tautologico che ci interessi la Nazionale, il fatto che l’Italia non vada ai Mondiali è un danno enorme per il Paese. Non essere presente negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, all’evento clou del calcio mondiale, è un danno enorme. Non si può pensare che non siamo interessati, se poi la critica è il mancato stage, sappiamo che nessun’altra nazione l’ha fatto”.
Beh, la Turchia sì: “Ha interrotto il campionato in una giornata, poi si è resa conto che non sarebbe servito a niente per i calciatori che militano all’estero. Stiamo studiando dei meccanismi per favorire il fatto che le squadre italiane abbiano più calciatori italiani: stiamo cercando di rendere, non dico vantaggioso, ma almeno neutrale, preferire gli italiani agli stranieri. Oggi è molto più conveniente puntare sugli stranieri”.
Tra i problemi c’è il ritardo sugli stadi?
“È un tema che vede l’Italia dietro a tutto il resto d’Europa. Ringrazio il ministro Abodi (presente in platea, ndr) perché finalmente abbiamo un commissario straordinario: oggi ci allarmiamo per gli articoli che leggiamo su Euro 2032, ci auguriamo che arrivi una primavera sugli stadi, tra pochi mesi avremo la verifica con l’UEFA. Non vorremmo rinunciare agli Europei perché non abbiamo gli stadi, sarebbe un altro danno enorme”.