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San Siro, cosa rischiano Inter e Milan

di Redazione TuttoJuve

San Siro sotto inchiesta: perquisizioni, 9 indagati e ipotesi di favori a Inter e Milan

San Siro finisce al centro di un’indagine della Procura di Milano: la Guardia di Finanza ha effettuato perquisizioni nella sede di M-I Stadio e nelle abitazioni di alcuni indagati. L’inchiesta coinvolge nove persone e punta a fare luce su presunte irregolarità nel procedimento di acquisto e sviluppo dello stadio Meazza da parte di Inter e Milan.

Perquisizioni e indagine: cosa sta succedendo

Secondo gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, sarebbero emersi possibili «accordi informali e collusioni» tra alcuni soggetti coinvolti nel progetto San Siro. I reati ipotizzati sono turbativa d’asta e rivelazione del segreto d’ufficio.

Al centro dell’indagine c’è il sospetto che Inter e Milan possano essere stati favoriti dal Comune di Milano, in particolare durante il passaggio chiave del 30 settembre in Consiglio comunale.

L’indagine nasce da un’istanza dei pm Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi.

Cosa rischia il progetto del nuovo stadio

Al momento è presto per capire le conseguenze concrete sull’iter del nuovo impianto. Il materiale sequestrato è molto ampio e richiederà settimane di analisi.

Tuttavia, un rallentamento del progetto è possibile: Inter e Milan puntano a inaugurare il nuovo stadio nel 2031, ma l’inchiesta potrebbe incidere sui tempi.

Da segnare anche la data del 23 giugno, quando il Tar esaminerà i ricorsi dei comitati contrari al progetto. Il fronte penale e quello amministrativo andranno avanti in parallelo.

Posizione di Inter e Milan

Le sedi dei due club non sono state perquisite e, al momento, i piani restano invariati. Non sembra concretizzarsi l’ipotesi di rescissione del contratto con il Comune.

Dopo anni di studi e investimenti, Inter e Milan restano orientati a portare avanti il progetto. Lo riporta Gazzetta. 


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