Sabatini: "Juve, la rimonta sarebbe miracolosa per quanto visto ad Istanbul"
Sulle pagine di "Calciomercato.com", Sandro Sabatini commenta il pesante k.o della Juventus nell'andata dei playoff di Champions League in casa del Galatasaray: "Noa Lang killer della Juventus, come un anno fa a Eindhoven. Non è l’unico ricordo che affiora, tra PSV e Galatasaray. Tra Motta e Spalletti. Tra la Juve che dura un tempo e poi evapora, punita dagli errori imperdonabili di Kelly e Cabal, una prestazione più sciagurata dell’altra.
Va detto che manca il ritorno, quindi alla Juventus va concessa l’opportunità di cancellare le critiche e rimediare a Torino con una rimonta che sarebbe miracolosa, per quello che si è visto nel 5-2 dell’andata a Istanbul.
La ripresa disastrosa ha cancellato il bel primo tempo. Ma le partita durano 90 minuti… E quindi, nel complesso, non si salva quasi nessuno.
Nemmeno Spalletti per i cambi sbagliati sia nell’individualità (Cabal) che nell’atteggiamento. C’era da difendere un risultato dignitoso, anziché illudere ed illudersi.
Si era illuso di trascorrere una serata relativamente tranquilla perfino Di Gregorio, peraltro più sfortunato che colpevole - va detto - su tutti i goal del Galatasaray. Davanti al portiere schiaffeggiato dai cinque goal, un solo giocatore promosso dopo lo shock di sabato scorso: Kalulu fa sempre la sua figura, stavolta sottolineata dal tempismo del colpo di testa che alimenta il tap-in di Koopmeiners per il momentaneo 1-1. Insufficiente la tenuta di Kelly, addirittura imbarazzante per il gol del 4-2 regalato all’ex napoletano (rigenerato) Lang. Insufficiente anche la tenuta fisica di Bremer: questa è la notizia negativa della notte di Istanbul. Il brasiliano costretto ancora a fare i conti con le noie muscolari, indiretta conseguenza dei vecchi problemi articolari al ginocchio. Al posto di Bremer si è rivisto Gatti che non si è salvato dal tracollo collettivo.
Sulla sinistra è durata solo un tempo la prova di Cambiaso, autore di una buona prova e ispiratore del goal del pari ma ammonito per evidenti incertezze in fase difensiva. Gli stessi problemi sono però aumentati con il subentrato Cabal nella ripresa: incomprensibile il suo errore di posizione sul 2-2, disastroso con il fallo che genera la punizione da cui nasce il 3-2. Senza commento il secondo giallo che ha lasciato la Juve in dieci per quasi mezz’ora. Nulla di positivo, se non - scusate la battuta - la certezza che al ritorno (squalificato) il colombiano non sarà a disposizione di Spalletti.
A centrocampo, la cerniera Locatelli-Thuram ha tenuto bene nel primo tempo, abbastanza male nella ripresa, quando il francese si è perso anche in appoggi sbagliatissimi. Ma tutta la squadra è apparsa trasformata (in peggio) nel secondo tempo. Perfino Conceiçao, meno frizzante. E anche McKennie che, spostato a sinistra, ha delegato ad altri le belle iniziative dell’avvio. Indecifrabile la prestazione di Yildiz: qualche fiammata, ma senza continuità. Il giovane turco ha sofferto forse il batticuore di Istanbul. Ottimo invece Koopmeiners, e non solo per l’inattesa doppietta. Si è alternato tra centrocampo e attacco, partecipando in modo non casuale alle fiammate che avevano entusiasmato i bianconeri. Ma non è bastato il resuscitato olandese. Come non sono bastati i tardivi inserimenti di Miretti e Openda.
La Juve è un passo dall’eliminazione. Che sarebbe un fallimento non solo - ma anche - di Spalletti".