Sabatini: “Juve eroica contro il Galatasaray ma eliminazione amara"
Intervenuto su Calciomercato.com, Sandro Sabatini ha analizzato l’uscita della Juventus dalla UEFA Champions League contro il Galatasaray. Ecco le parole del giornalista:
«Juve eroica fino alla fine. Non è bastata una notte storica, che poteva diventare leggendaria. Cuore, orgoglio, gioco e furore agonistico: Spalletti ha messo tutto. Tutto giusto, meno l’arbitro, che ha condizionato la sfida con l’esagerata espulsione di Kelly. Tutto giusto anche meno le sostituzioni: il contributo di Adzic e Boga è stato letale, quello di Zhegrova fatale per l’errore incredibile che avrebbe potuto portare la Juve sul 4-0».
Sabatini sottolinea però come l’allenatore abbia comunque ricevuto il giusto tributo: «Alla fine Spalletti si è preso il meritato applauso dello Stadium. Un omaggio per una partita che ha sfiorato la leggenda, anche se è finita male. Va avanti il Galatasaray, torna a casa la Juventus più bella degli ultimi anni, con un unico grande rimpianto: la gara d’andata, sciagurata».
Tra i singoli, il giornalista si sofferma su Mattia Perin, preferito a Di Gregorio: «Dove c’era Di Gregorio, c’è Perin: viene da chiedersi cosa sarebbe successo in altre occasioni». Poi gli elogi alla difesa: «Kalulu ha annullato Lang, Gatti – che di nome fa Gatti ma si sente un leone – ha trascinato tutti e ha firmato il 2-0 tra gli applausi. Kelly, dopo un primo tempo complicato, è stato punito severamente con un secondo giallo trasformato in rosso diretto dopo una surreale revisione al Var».
Apprezzamento anche per McKennie: «Sulla sinistra ha fatto su e giù senza sbavature. “Well done, great job”, soprattutto per il sogno del terzo gol».
Infine, l’amarezza per i cambi e l’epilogo: «A testa bassa i subentrati: Zhegrova per l’errore nei supplementari, Adzic e Boga per i palloni persi che hanno portato alla zampata decisiva di Osimhen. Tragedia per una Juve bella e dannata. Orgogliosa, nervosa, distrutta. Eroica, ma eliminata. E fine della Champions».