Rugani: “Non mi aspettavo di lasciare la Juventus, ma il calcio è così’
Daniele Rugani ha parlato in conferenza stampa come nuovo giocatore della Fiorentina. Ecco le sue parole di Tmw:
Che giocatore trova Firenze? Cosa ti senti di poter dare?
"Voglio fare un ringraziamento alla famiglia Comisso che mi ha fatto essere qua oggi e al Direttore Ferrari. Sicuramente un giocatore più grandicello ed esperto, che ha vissuto momento molto belli e altri difficili che mi hanno fatto crescere come uomo e calciatore. Voglio portare questa esperienza in questa squadra molto giovane e di belle prospettive".
Come stai a livello fisico?
"Vengo da un momento un po' complicato, con due infortuni fastidiosi. In questi 10 giorni sto facendo doppie per essere in condizione prima possibile. Dovrei essere pronto per Pisa per dare una mano".
Ti aspettavi di lasciare la Juventus? Ti senti sottovalutato?
"A 31 anni la carriera può dare ancora molto. Alcuni hanno avuto una seconda parte di carriera migliore che la prima. ringrazio Paratici per le parole, ma io i giudizi li lascio agli altri. Io risponderò sul campo. Non vedo l'ora di dare una mano a questa squadra. Lasciare la Juve non me lo aspettavo ma il calcio è così, cambiano le cose improvvisamente e uno deve essere bravo a cogliere le opportunità, come ho fatto con la Fiorentina".
Quanto ha inciso Paratici nella sua scelta?
"Il Direttore prima non di arrivare qua non l'ho sentito, pur sapendo che Fabio sarebbe arrivato. Abbiamo avuto un grande percorso insieme ed è bello ritrovarlo. La Lazio? C'erano altre situazioni in ballo, ma sono felice che si sia concretizzato qua".
La parola continuità può unire sia te che la Fiorentina?
"E' una parola importante che dobbiamo cercare di perseguire ogni giorno. Adesso l'obiettivo è diverso da quello che ci si aspettava ma ne dobbiamo essere consapevoli e raggiungerlo. La vittoria di Como non faccia montare la testa perché il percorso è ancora lungo".
Hai sentito Fagioli prima di arrivare: come lo hai ritrovato?
"Ho ritrovato un giocatore cresciuto sotto tutti i punti di vista. In campo ha aggiunto cose che non aveva, si vede che il Mister sta facendo un grande lavoro con lui in quel ruolo. Per noi è importantissimo, sta facendo una stagione ottima".
Cosa ti ha spinto ad accettare la Fiorentina?
"Certe volte ci sono sensazioni di pancia che ti guidano in certe scelte. Io sono consapevole della situazione della Fiorentina, ed è stata la cosa che mi ha acceso. Qui posso rimettermi in gioco e dimostrare. Io mi sento ancora di poter dare tanto in un club tra i più importanti d'Italia e con una tifoseria che fa invidia a tutti".
Come si sistema la quart'ultima difesa del campionato?
"Per me difendere è un piacere, è un qualcosa che ho dentro. Vivo di queste cose. Cercherò di trasmettere questo mio lato ai compagni. Anche se la fase difensiva dipende da tutta la squadra, non solo dalla difesa. Stiamo migliorando perché la differenza tra vincere e non vincere la fa la difesa".
Ci può spiegare meglio perché non si aspettava di lasciare la Juve?
"È una cosa nata velocemente e ho preso la decisione in base al mio istinto".
Come ha ritrovato Kean
"Lui in questa squadra è decisivo. Quando gira lui, anche la squadra gira. Anche lui l'ho trovato cresciuto e maturato".