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Roma, tensioni tra Gasperini e la dirigenza: tregua fino a giugno

di Alessandra Stefanelli

Ore delicate in casa Roma dopo l’eliminazione dall’Europa League. A Trigoria, nel corso di un incontro tra Ryan Friedkin, Frederic Massara e Claudio Ranieri, è emerso un cauto ottimismo sulla possibilità di restare in corsa per la Champions League. Un obiettivo considerato fondamentale anche per il futuro di Gian Piero Gasperini, oggi al centro di tensioni sempre più evidenti con la dirigenza.

I rapporti tra tecnico e club sono infatti ai minimi termini. Gasperini aveva chiesto rinforzi di alto livello nel mercato di gennaio, ricevendo risposte solo parziali, con il solo arrivo di Donyell Malen. A complicare il quadro, una convivenza mai davvero sbocciata e resa ancora più fragile dalla recente crisi di risultati. La sensazione è quella di una tregua temporanea, destinata a durare fino al termine della stagione.

Sul tavolo pesano anche le questioni economiche. Il club giallorosso deve fare i conti con il Fair Play Finanziario e la necessità di generare circa 80 milioni di euro in plusvalenze, cifra alleggerita solo in parte da un nuovo accordo commerciale. Possibili sacrifici potrebbero riguardare giocatori come Mile Svilar, Evan Ndicka, Wesley, Ismael Koné e Matias Soulé.

La qualificazione in Champions rappresenta quindi lo snodo decisivo: porterebbe nuove risorse e potrebbe ricompattare l’ambiente. In caso contrario, il rischio è quello di una rottura definitiva e di un nuovo cambio di rotta per il futuro della Roma. Lo riferisce Il Messaggero.


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