Rivera si candida: "Presidente FIGC? Sono pronto e ho un programma ben preciso"
Il giudizio è netto quello di Gianni Rivera, intervenuto al Caffè di Rai Radio 1 Sport, sull’attuale momento del calcio italiano dopo il terzo Mondiale consecutivo mancato dalla Italia.
“Non c’è da meravigliarsi della mancata partecipazione al Mondiale. Ci sono problemi profondi che non sono stati risolti: serve aprire gli occhi e cambiare mentalità, cultura e struttura del movimento”.
Sulle dimissioni di Gabriele Gravina dalla guida della FIGC, Rivera ha espresso apprezzamento: “Credo sia giusto quello che ha scelto di fare. Ci ha pensato a lungo, ma ora è il momento di avviare un cambiamento reale nei progetti federali”.
L’ex “Golden Boy” ha poi aperto alla possibilità di un proprio coinvolgimento: “Sono pronto, ho un programma con persone competenti. Bisogna partire dai giovani e dalla tecnica, che oggi viene trascurata. Le scuole calcio devono tornare a insegnare davvero a giocare a calcio”.
Critiche anche al sistema dei procuratori: “In alcuni casi incidono troppo e ci sono famiglie che rinunciano al percorso dei propri figli per i costi. È una perdita enorme per tutto il movimento”.
Infine uno sguardo al futuro della Nazionale: “Meglio scegliere figure che conoscano davvero il calcio dall’interno, non solo nomi mediatici. Serve competenza, non apparenza”.