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Repice avverte la Juve: “Così la Champions non è scontata”

di Marta Salmoiraghi

Francesco Repice, giornalista di Rai Sport, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Bianconera durante la trasmissione Ieri&Oggi, affrontando il tema delle continue polemiche arbitrali. Il suo giudizio sul sistema attuale è netto: “Non so quanto possa funzionare questo modello ibrido, con un arbitro in campo e altri davanti ai monitor. Al di là dei singoli episodi, non è più chiaro cosa stiamo raccontando. Le regole sono spesso di difficile applicazione e, in generale, il VAR non mi è mai piaciuto: l’arbitro deve decidere sul campo e, se sbaglia, ha sbagliato. La tecnologia la tollero solo per il gol-non gol”.

Repice ha poi voluto difendere la categoria arbitrale: “Non ce l’ho con gli arbitri, perché questa situazione non dipende da loro. Anzi, sono i primi a subirne le conseguenze ogni settimana”.

Passando alla Juventus, il giornalista ha sottolineato come i bianconeri stiano raccogliendo meno di quanto prodotto, ma ha acceso un campanello d’allarme soprattutto sulla fase difensiva: “Nelle ultime tre partite la Juve ha subito in media due gol a gara, un dato davvero eccessivo. Non mi sembra una squadra costruita per conquistare la Champions con tranquillità: la Roma è lì e, sulla carta, anche il Como può giocarsela”.

In conclusione, Repice ha difeso il lavoro dell’allenatore: “È evidente l’impegno di Spalletti nella costruzione della rosa, nonostante i tanti errori di mercato. Le responsabilità, in questo senso, non sono sue”.


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