Regione Lombardia, l'assessore Lucente tuona: "Riconoscimento per valori sportivi a Bastoni? E a Kalulu il premio cornuto e mazziato"
Il calcio accende lo scontro politico in Regione Lombardia, dove la proposta di assegnare il premio Rosa Camuna al difensore dell’Inter Alessandro Bastoni ha innescato una polemica tra esponenti di fede calcistica opposta. L’iniziativa è stata avanzata da due politici di fede nerazzurra, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani (Fratelli d’Italia) e dal consigliere Pietro Bussolati (Pd), noto anche per il suo ruolo di presidente dell’Inter Club del Pirellone.
Alla base della candidatura, secondo i promotori, vi sarebbe la scelta del calciatore di riconoscere pubblicamente un proprio errore commesso in campo, con riferimento all’episodio della simulazione che durante la recente sfida tra Inter e Juventus aveva contribuito all’espulsione del difensore bianconero Kalulu. Bastoni dovrebbe essere premiato anche per "per il valore sportivo dimostrato nel corso della sua carriera". D'altra parte, oltre al caso Kalulu, destinato ad entrare nei libri di storia, come non ricordare la gomitata a palla lontana rifilata dal difensore nerazzurro a Ondrej Duda in Inter Verona.
E forse anche per questi precedenti, ha toni durissima la reazione dell’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente (FdI), a sua volta presidente dello Juventus Club del Consiglio regionale. Pur stigmatizzando i fischi rivolti a Bastoni negli stadi italiani, Lucente ha giudicato eccessivo ipotizzare per il difensore nerazzurro un riconoscimento istituzionale di alto profilo.
"Da qui a volerlo premiare con un alto riconoscimento di Regione Lombardia ce ne passa”, le parole di Lucente, riportate da Milano Today.
Secondo Bastoni è “tutto lecito”, ma “le scuse tardive” del calciatore nerazzurro “non rappresentano un valore positivo né possono diventare un esempio” di rispetto dell'avversario, dei tifosi e del gioco del calcio.
Lucente non finisce qui e, sarcasticamente, contropropone il premio “cornuto e mazziato” proprio per Kalulu, da una parte “espulso per un fallo che non ha commesso”, dall'altra costretto a vedere “il protagonista della simulazione addirittura proposto per un premio di lealtà e correttezza”.
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