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Rampulla: "Conte senza infortuni sarebbe stato molto vicino all'Inter"

di Alessandra Stefanelli

Michelangelo Rampulla è intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli per parlare di diversi temi d’attualità. Qui alcune delle sue considerazioni.

Perché Antonio Conte in passato non si è quasi mai legato a lungo ai club e a Napoli potrebbe invece restare più anni?

“Credo che Conte sia un allenatore e una persona molto esigente. È uno che vuole sempre il massimo e lo pretende prima di tutto da se stesso. Se si accorge che l’asticella dell’ambiente o della società si abbassa anche solo un po’, secondo me perde stimoli e preferisce cambiare aria. Lui vuole vincere sempre e desidera che tutti ragionino allo stesso modo. Però Napoli ha intrapreso una strada importante e credo che Antonio sia contento di questo”.

Quest’anno Conte ha attraversato momenti complicati, ma ora sembra trasmettere grande serenità. Che impressione ti dà?

“Sicuramente parte già da una base di motivazioni molto alta. È uno che vuole sempre essere protagonista. Pretende tanto da se stesso e da chi gli sta attorno. In allenamento non molla mai, ma allo stesso tempo combatte per i suoi giocatori e quando deve difenderli è sempre in prima linea. Anche per questo è molto stimato”.

Nei mesi scorsi avevi indicato l’Inter come favorita per lo scudetto e il Milan come outsider. Perché?

“All’inizio parlavo di una corsa a due tra Napoli e Inter. L’Inter in questi anni ha sempre avuto una rosa molto ampia e di qualità, capace di sopperire agli infortuni. Il Milan lo vedevo come outsider, ma si è dimostrato all’altezza. Il Napoli invece ha avuto tantissimi problemi fisici e con tutti questi infortuni era prevedibile un calo”.

Senza tutti questi infortuni il Napoli avrebbe potuto lottare per lo scudetto?

“Secondo me sì, sarebbe stato molto vicino all’Inter. Non so se sarebbe stato sopra o sotto in classifica, ma sicuramente sarebbe rimasto lì. L’Inter però sta facendo il campionato che ci si aspettava da una squadra con quella qualità di rosa”.


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