Qui Pisa - Stojilkovic: “Siamo molto motivati per la gara di sabato. È vero che ho rinunciato alla chiamata della Juve perché…”
Filip Stojilkovic, giocatore del Pisa, ha parlato in conferenza stampa a due giorni dalla gara con la Juventus. Ecco le sue parole ripresa da Tmw:
Il calcio italiano è molto diverso da quello polacco? E sul tema del fuorigioco: cosa devi migliorare nei tuoi tempi d’inserimento?
"Per quanto riguarda la prima domanda, il calcio italiano è decisamente più tattico rispetto a quello polacco. Qui ci sono molte più letture, più attenzione ai movimenti, alle distanze, alle situazioni di squadra. Per la seconda domanda, sì: sull’aspetto del fuorigioco devo ancora lavorare. Forse devo partire un po’ più tardi negli inserimenti e aspettare il momento in cui la linea difensiva mi permette di attaccare lo spazio. È un dettaglio che sto cercando di migliorare".
Qual è il suo approccio tattico?
"Non lo so, dovresti chiederlo al Mister. Il mio futuro si vedrà"
C'è una partita importante, quella contro la Juve. Cosa ne pensi di questa partita? Se sei felice di partecipare a questa partita. E poi se corrisponde al vero la storia che da molto giovane hai rifiutato la Juventus?
"Siamo molto motivati, e ci siamo preparati. Si, è vero che ho rinunciato alla chiamata della Juve e in quel momento volevo una squadra che poteva credere in me fino in fondo".
Ha parlato con Aebischer durante la trattativa?
"No, nella trattativa non ho avuto modo di parlare con nessun altro giocatore svizzero come Aebischer".
Quali differenze ha trovato tra il calcio in Polonia e anche con la nazionale, Svizzera rispetto a quello italiano?
"Il calcio italiano è decisamente più tattico di quanto lo era quello in Polonia. E per quanto riguarda la seconda domanda, sì, non so su questo aspetto del gioco, magari dovrei partire dopo come inserimento e aspettare che la linea me lo permetta".
Parli spesso di adattamento. Quanto tempo serve davvero per ambientarsi in Serie A? E quando potremo vedere il tuo miglior rendimento possibile?
"Sto dando il massimo per adattarmi il più velocemente possibile al calcio italiano. Ho già giocato tre o quattro partite e comincio a capire meglio come funziona questo campionato, sia nei ritmi sia nelle richieste. Con ogni partita cercherò di dare sempre di più. Credo che continuando così, il resto verrà da solo: più gioco, più mi adatto, e più riuscirò a mostrare la mia migliore versione".