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Primo esame superato

di Redazione TuttoJuve

Malagò convince (quasi) tutta la Serie A: 19 voti e “tre quarti”. Ora il confronto con Abodi, Lega Pro e sindacati, ne parla Il Giornale. 

Giovanni Malagò fa un primo passo decisivo verso la candidatura alla guida del calcio italiano. Il presidente del CONI, sostenuto dalla Lega Serie A, ha ottenuto 19 voti su 20 durante l’assemblea dei club a Milano, uscendo rafforzato da un consenso definito da lui stesso “19 voti e tre quarti”.

Determinante il cambio di posizione di Claudio Lotito, presidente della Lazio, inizialmente favorevole all’ipotesi commissario ma poi apertosi al dialogo con Malagò. Un segnale politico importante che consolida il fronte a favore dell’ex numero uno dello sport italiano.

Strategia e condizioni: niente promesse facili

Malagò mantiene una linea prudente: non ha ancora sciolto la riserva sulla candidatura e potrebbe attendere fino al 13 maggio, ultimo giorno utile.

«Non prometterò tutto a tutti», ha chiarito, sottolineando due condizioni fondamentali: tempo: riforme come il format dei campionati richiedono almeno un anno di transizione; metodo: niente compromessi al ribasso, ma dialogo e capacità diplomatica

Il rischio commissariamento accelera il consenso

Il vero alleato di Malagò è il timore condiviso di uno stallo elettorale. In caso di mancata elezione, infatti, scatterebbe il commissariamento con intervento diretto del CONI. Uno scenario che tutti, incluso lo sfidante Abete, vogliono evitare.

Se la candidatura sarà ufficializzata, Malagò dovrà affrontare una doppia missione:garantire la sostenibilità economica del sistema calcio; migliorare la competitività sportiva.

Sul tema del nuovo commissario tecnico della Nazionale, però, frena: «Se non so ancora se mi candido, come posso scegliere il ct?».