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Pierfilippo Capello: "La proposta di Spalletti di un Under 19 in campo per ogni squadra di Serie A? Non è possibile imporla"

di Giuseppe Giannone

Intervistato da "Sportmediaset", l'avvocato Pierfilippo Capello si sofferma su alcune ipotesi normative che potrebbero aiutare a rilanciare il calcio italiano, come, ad esempio, quella proposta dall'allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, relativa allo schieramento di un Under 19 italiano per ogni squadra di Serie A: "Ricordiamo, anzitutto, che per legge non è possibile imporlo. L'accordo tra i club, invece, è un'ipotesi che potrebbe reggere, ma il giocatore deve essere europeo, o cresciuto nel vivaio della squadra. Insomma non è una strada facilmente percorribile.

Il tetto agli stranieri? Un gentlemen agreement è comunque un accordo, che avrebbe quindi carattere vincolante: si andrebbe contro la normativa europea, e qualsiasi giocatore che ritenesse di essere danneggiato da questo accordo potrebbe agire nei confronti dei “responsabili”. Anche questa non è una soluzione facilmente praticabile. 

L'obbligo di avere la squadra Next Gen? Prevedere l’obbligo, per determinate società, di avere un certo numero di squadre del settore giovanile, Under o di calcio femminile è una prerogativa del legislatore sportivo, quindi la Federazione potrebbe introdurre una norma in tal senso. Il problema sono i costi: una simile proposta troverebbe forti resistenze".


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