Piccari: "La Roma può permettersi un pari, la Juve no. Non escludo che Osimhen possa vestire la maglia bianconera, ma..."
A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Piccari, giornalista direttore di TUTTOmercatoWEB Radio. Di seguito, un estratto dell'intervista.
Direttore, dopo Juventus-Galatasaray e il gol di Victor Osimhen, possiamo credere che la sua mancata esultanza sia stata per rispetto nei confronti di Luciano Spalletti oppure c'è dell'altro? Si parla ancora di un possibile approdo alla Juventus, nonostante la clausola anti-Italia.
“Secondo me possono essere valide entrambe le interpretazioni. Ci può stare un gesto di riconoscenza verso un allenatore come Spalletti che gli ha dato tanto. Per quanto riguarda la Juventus, non escludo che in futuro possa vestire quella maglia, ma la clausola rende l'operazione complicata nell'immediato. Mi sembra una situazione più da monitorare nel tempo che da risolvere già dalla prossima stagione. In questo momento la vedo piuttosto lontana, ma nel calcio mai dire mai.”
Le faccio una provocazione, la principale differenza tra la Premier League e il calcio italiano è che la Premier sa vendersi meglio. Secondo lei è davvero tutto qui?
“Non credo sia solo quello. È vero che la Premier League sa vendere benissimo il proprio prodotto, anche quando lo spettacolo non è straordinario. Però il grande vantaggio, secondo me, sono gli impianti sportivi e l'atmosfera che si respira negli stadi. In Italia questo accade in pochi impianti, siamo ancora fermi, per molti aspetti, a Italia '90. In Inghilterra le proprietà hanno investito nelle strutture e riescono a fare business anche grazie agli stadi. Da noi questo non succede e il divario nasce soprattutto lì.”
Le leggo una considerazione di un ascoltatore: Basta chiamare i norvegesi "salmonari" in senso dispregiativo. Il Bodø/Glimt ha meritato contro l'Inter o è stata l'Inter a deludere? È davvero una squadra così competitiva?
“Intanto quella battuta fu fatta da un esperto di calcio in un momento in cui la squadra era poco conosciuta, può scappare una frase colorita, ma non per questo si deve dare dell'incompetente a qualcuno. Detto questo, il Bodø/Glimt è una buona squadra, gioca un calcio insidioso, ma non esageriamo nei giudizi. La grande delusione resta l'Inter, nel sorteggio aveva l'avversario più abbordabile rispetto ad altre italiane. A Bodø ha fatto un turnover discutibile e al ritorno non ha messo l'intensità vista, ad esempio, in Juventus e Atalanta nelle loro sfide europee. Secondo me l'Inter ha puntato tutto sul campionato, consapevole che ripetere il percorso europeo della stagione precedente sarebbe stato difficilissimo. Ottima squadra il Bodø/Glimt, ma non facciamolo passare per il Real Madrid.”
Tra Juventus e Roma, chi ha più possibilità di entrare nelle prime quattro?
“Domanda difficilissima, perché lì c'è un traffico incredibile. La sfida diretta è più decisiva per la Juventus che per la Roma, la Roma può permettersi anche un pareggio, la Juve no. Se perde, si complica parecchio la corsa Champions. Attenzione però anche all'Atalanta, che ha un calendario favorevole e può fare punti importanti. E non dimentichiamo il Milan: anche se ha qualche punto di vantaggio, non può sentirsi tranquillo.”
Un ascoltatore ci chiede se ci sono novità sulla possibile cessione del Napoli da parte di Aurelio De Laurentiis. Le risulta qualcosa?
“Sinceramente non mi è arrivato nulla di concreto. Però non escludo nulla: le proprietà 'alla vecchia maniera', come quelle di De Laurentiis o Lotito, stanno diventando sempre più rare. Il calcio va in un'altra direzione e senza stadi di proprietà e ricavi strutturali è difficile reggere certi livelli. Quindi non escludo uno scenario del genere, ma al momento non ho riscontri. De Laurentiis è stato un grande presidente, spero possa restare il più a lungo possibile al Napoli. Al di là delle simpatie, quello che ha fatto in vent'anni a Napoli merita rispetto e una valutazione positiva.”
Sabato scorso ha presentato il suo ultimo libro su Marc Márquez, dal titolo "Marc quanto vale". Ho visto alcuni estratti sui social e le faccio i miei complimenti. Dove possono acquistarlo i nostri radioascoltatori e telespettatori?
“Intanto grazie. Il libro si trova in tutte le librerie, se non è disponibile, si può ordinare senza problemi. È acquistabile anche online, ad esempio su Amazon, ed è facilmente reperibile. Dal 30 gennaio è presente nelle principali catene come Mondadori e Feltrinelli. Il 30 gennaio, lo ricordiamo, è anche il giorno del tuo compleanno: una coincidenza che spero porti fortuna (ride, ndr).”