Piantanida: "Yildiz flop di giornata. I numeri 10 devono risolvere, se lui non lo fa, la Juventus rischia di restare fuori dalla Champions"
A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Franco Piantanida, giornalista Mediaset. Di seguito, un estratto dell'intervista.
Chi è stato il top di questa giornata di campionato?
"Cristian Chivu. A fine febbraio possiamo dire che ha messo una seria ipoteca sullo scudetto con l'Inter, al primo colpo in Serie A. Dopo 26 giornate ha una media punti straordinaria, tra le migliori di sempre per un allenatore all'esordio ed onestamente, a crederci fino in fondo forse non erano in tanti, nemmeno il 100% della dirigenza. Ha fatto un lavoro eccezionale. L'Inter è forte, ha una rosa lunga e di qualità, ma guidarla così, con pochissima esperienza in Serie A, non era scontato. Spero per lui che non scelga di sacrificare la Champions League per il campionato, con un vantaggio ampio in classifica si possono gestire entrambe le competizioni. Ma anche se dovesse puntare tutto sullo scudetto, nessuno potrebbe dire nulla: sarebbe comunque un'impresa vera."
Il flop di questa giornata di campionato?
"Ce ne sarebbero diversi, ma dico Kenan Yıldız. Al di là della condizione fisica, è un giocatore che sembra sempre in difficoltà, non riesce a fare 90 minuti con continuità e la Juventus si aspetta da lui molto di più. Zero gol e zero assist nelle ultime settimane, a fronte di un ingaggio importante dopo il rinnovo. È un ruolo ingrato, quello del numero 10, ma è anche il ruolo dei giocatori che devono risolvere i problemi. Se non lo fa lui, la Juventus rischia di restare fuori dalla Champions."
Andiamo su Atalanta-Napoli, mi dice i suoi due flop di questa gara?
"Il primo è Pasquale Mazzocchi. Lo dico con dispiacere, perché è un ragazzo serio e nello spogliatoio può essere importante. Però ci sono stagioni lunghe e per competere su più fronti serve una qualità media più alta in tutti i ruoli. Faccio un esempio, l'Inter ha in panchina uno come Matteo Darmian, che anche giocando pochi minuti garantisce affidabilità e livello internazionale. Se il Napoli vuole crescere e affrontare 50-60 partite, deve alzare l'asticella anche nelle seconde linee. Mazzocchi può stare in Serie A, ma per ambizioni più alte serve qualcosa in più. Come secondo flop dico Stanislav Lobotka. Non ha giocato male in senso assoluto, non è stato disastroso, ma da lui ci si aspetta che faccia volare la squadra. È un giocatore che incide quando il motore gira al massimo e se la squadra è in difficoltà, non sempre riesce a cambiare passo. Il Napoli dovrà riflettere anche su questo, serve un centrocampista che, entrando anche per mezz'ora, possa essere decisivo con un gol o un assist. Lobotka è affidabile, ma forse non basta più solo l'affidabilità."
Il suo top di questa partita?
"Tra i migliori metto Miguel Gutiérrez. In questa stagione ha dimostrato di poter garantire continuità e solidità, anche più di quanto ci si aspettasse. È un titolare vero, uno che ha già vinto lo scudetto e che conosce certe pressioni e poi cito anche uno dei nuovi innesti come Alison Santos. Alisson top di Atalanta-Napoli, ha dei colpi che nemmeno Conte si aspettava avesse. Lo stesso vale per Gutierrez, il Napoli sta inserendo giocatori che possono essere importanti non solo adesso ma anche per il futuro. Il lavoro di Conte richiede tempo, ma la sensazione è che si stiano mettendo basi interessanti per la prossima stagione, e non è affatto scontato".