Petardo contro Audero: revocati gli arresti domiciliari per l'ultras dell’Inter
Ha suscitato grande clamore il lancio di un petardo contro il portiere della Cremonese Emil Audero durante la partita dello scorso 1° febbraio allo Stadio Zini tra Cremonese e Inter, gesto che aveva portato alla squalifica di tre trasferte per la tifoseria nerazzurra, escluso però il derby di Milano in programma domenica prossima.
Il Tribunale del Riesame di Brescia ha deciso di revocare la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del tifoso interista di 19 anni, sostituendola con l’obbligo di presentarsi quotidianamente presso gli uffici della Polizia Giudiziaria.
Nel corso dell’interrogatorio davanti al GIP di Milano, Giulia Marozzi, il giovane ha chiesto scusa ad Audero, alle due società e a tutti i tifosi, chiarendo che non si trattava di una bomba carta ma di un petardo, acquistato nel dicembre scorso a Napoli tramite un amico. Il tifoso ha spiegato di averne ordinati circa trenta, precisando di non avere intenzione di colpire il portiere né di fare del male a qualcuno, manifestando rammarico per l’accaduto.