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Penta a RBN: "Le dimissioni di Gravina una vittoria di Pirro, la crisi è strutturale"

di Alessandra Stefanelli

Nel dibattito apertosi dopo le dimissioni di Gabriele Gravina dalla guida della FIGC, arriva una lettura più sistemica da parte di Nicola Penta.

Ospite della trasmissione “Ieri&Oggi” su Radio Bianconera, Penta ha sottolineato come il problema del calcio italiano non si esaurisca nei vertici federali: “È una vittoria di Pirro pensare che le responsabilità siano tutte di Gravina, Buffon o Gattuso. La crisi è strutturale”.

Nel suo intervento ha portato esempi legati ai club: “Il Como non ha giocatori italiani, il Lecce ha vinto il campionato Primavera senza italiani. Siamo dentro un sistema europeo, con regole UEFA che condizionano tutto”.

Secondo Penta, i margini di intervento della federazione sarebbero quindi limitati: “La realtà è che senza cambiamenti a livello europeo non si può incidere davvero. L’unica vera soluzione radicale sarebbe uscire dalla UEFA, ma significherebbe rinunciare alle competizioni internazionali”.

Critiche anche alle proposte di riforma del sistema campionati, come la riduzione della Serie A: “Idea destinata a non passare, perché comporterebbe un numero enorme di retrocessioni in un solo anno”.

Infine, un confronto con i top club europei: “Il Bayern investe centinaia di milioni nei centri sportivi e nei settori giovanili. È lì che si costruisce il futuro”.


"Nicola Penta" su Federcalcio a Ieri e Oggi.