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Pedro e Isaksen devastanti in contropiede: la Lazio vola sul 2-0, Kalulu salva la Juventus al 96’

di Redazione TuttoJuve

Pedro e Isaksen devastanti in contropiede: la Lazio vola sul 2-0, Kalulu salva la Juventus al 96’

Un finale con il botto evita il pieno di malumore, ma non basta a cancellare le ombre su una Juventus confusa, lenta e con il motore ingolfato per gran parte della sfida contro la Lazio. Il pareggio allo scadere, firmato da Kalulu con uno stacco di testa al sesto minuto di recupero, salva i bianconeri da una sconfitta che sembrava inevitabile, ma non cambia il giudizio su una prestazione opaca.

Non era mai successo che la Juventus targata Luciano Spalletti non reagisse dopo un passo falso. È accaduto contro una Lazio due volte in fuga, capace di colpire in contropiede e andare a un passo dal colpo del ko nelle praterie lasciate dai bianconeri. Pedro e Isaksen spostano gli equilibri, Sarri sogna il colpaccio, poi McKennie riaccende la speranza e Kalulu evita il peggio.

I bianconeri restano ora a +3 sulla Roma, ma la sensazione è quella di un’occasione mancata.

Lazio avanti a sorpresa: Pedro ispira, Isaksen punisce

La partita cambia volto a metà primo tempo, quando la Lazio passa avanti al primo vero affondo. La Juventus appare leggera, spuntata, poco lucida. Locatelli perde un pallone sanguinoso, Maldini è rapido a crederci, Pedro disegna l’assist e la deviazione di Bremer completa la frittata: Di Gregorio è battuto.

L’assenza di Conceiçao e Kelly, entrambi acciaccati e costretti in panchina, pesa più del previsto. Senza il difensore inglese, oggi elemento quasi indispensabile, saltano certezze e automatismi. Ma il problema non è tanto difensivo quanto nella costruzione del gioco: Yildiz e compagni faticano a pensare e giocare con velocità contro una Lazio che attende e riparte.

La Juventus gira a vuoto, come una macchina stanca: chi porta palla rallenta, chi dovrebbe offrire soluzioni si nasconde.

Ripresa gelida: Isaksen firma il 2-0, poi la reazione bianconera

A inizio secondo tempo arriva il colpo che sembra chiudere la partita. Isaksen trova il 2-0 con una conclusione sotto la traversa e allo Stadium cala il gelo. Cambiaso va in difficoltà, Yildiz è l’unico a cercare la giocata, ma la squadra fatica a scrollarsi di dosso la banalità evocata spesso da Spalletti.

McKennie suona la carica e trova il gol che riapre tutto, poi nel finale succede di tutto. La Lazio spreca occasioni enormi con Taylor e Noslin, invitati a chiudere la gara e incapaci di farlo. Errori che pesano. Lo riferisce Gazzetta.


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